Serravalle Pistoiese – È recente notizia che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, abbia deciso di aumentare le tariffe del trasporto pubblico locale dal prossimo 1 agosto, chiedendo anche agli enti locali, ossia ai comuni, un contributo economico per sostenere il sistema. Si tratta di aumenti notevoli, che arrivano al 18% nelle aree urbane.
“Considerati i numerosi disservizi segnalati negli ultimi anni (cancellazione e riduzione di corse, aumento di zone non coperte dal servizio, ritardi, organizzazione sempre più distante dalle esigenze dei territori), la decisione – ha scritto Elena Bardelli di Serravalle Civica – suona come una ulteriore beffa ai danni dei cittadini, già provati dai notevoli disagi.
Fa discutere anche il tentativo di suddividere parte dei costi del servizio tra i comuni toscani: per quale motivo le amministrazioni locali, che non hanno più potere decisionale nell’ambito del trasporto pubblico, dovrebbero contribuire a mantenere in piedi un sistema che si è rivelato del tutto inefficace?
È un segno indicativo che i sindaci di Firenze e Prato, pur appartenendo allo stesso schieramento politico di Giani, abbiano espresso forti dubbi e perplessità”.
Elena Bardelli poi sottolinea come: “Serravalle Civica è sempre stata critica nei confronti del modello della gara regionale a lotto unico, imposto solo in Toscana, poiché ha dato vita ad una organizzazione dei traporti sorda alle necessità territoriali, allontanando progressivamente l’erogazione del servizio dagli utenti e peggiorandone qualità e efficienza.
Sarebbe opportuno conoscere la reazione dell’amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese. Il sindaco Lunardi e la sua giunta che cosa intendono fare? Avalleranno l’attuale sistema con le sue falle o finalmente avranno il coraggio di una presa di posizione chiara, priva di ambiguità, difendendo i diritti e gli interessi della cittadinanza?
Da parte nostra diciamo basta, pretendendo un servizio efficiente, inappuntabile e rispettoso delle esigenze di tutti”.


