Il Ponte dei Marchi si farà

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PESCIA – “Il Ponte dei Marchi è strategico per la città”: lo ha detto il vice sindaco Luca Tridente nel corso di un incontro pubblico nel quale, assieme al sindaco Riccardo Franchi, al presidente del consiglio comunale Maurizio Di Vita, all’assessore Giacomo Ghilardi e ai consiglieri di maggioranza Serena Gigli e Vincenzo Filizola ha fatto il punto sulla situazione, spiegando i motivi dell’abbattimento della struttura.

Il primo cittadino, dopo aver spiegato che da parte degli uffici comunali”sono in corso le valutazioni necessarie, sia per la parte tecnica che per quella economica”, ha sottolineato come l’amministrazione sia decisa a portare a termine il lavoro iniziato, “progetto che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, per il quale abbiamo dovuto stanziare, nel dicembre 2025, 450.000 euro, perchè era stato presentato zoppo di tanti lavori importanti, ad esempio l’illuminazione. Un investimento- ha aggiunto -che dimostra la nostra volontà di restituire il ponte alla comunità”.

“Abbiamo il dovere e l’obbligo di ritirarlo su- ha proseguito Tridente -Se non dovesse arrivare una proroga per le risorse messe a disposizione dal PNRR, ne cercheremo di nostre per rifarlo”.

I tempi per la conclusione entro il 30 giugno non ci sono, ma sono molte le amministrazioni locali ad essere in ritardo sugli interventi, se non intervenisse una proroga, o un modo diverso per erogare le somme necessarie, tanti Comuni andrebbero incorso a enormi difficoltà; “sono in corso numerosi incontri e riunioni a livello di Prefetture e di Governo, “stiamo cercando di capire quale potrà essere lo scenario”, aggiunge il vice sindaco.

La struttura venne chiusa, e poi demolita, in seguito a un sopralluogo dei Vigli del Fuoco, allertati da un cittadino che aveva segnalato la caduta di calcinacci. “Nelle ultime righe della loro relazione- ricorda Tridente -parlarono di ‘pericoli per la pubblica incolumità’, peraltro senza che fosse realizzata una prova di staticità. Per questo fu dato incarico all’ingegnere Mangoni di fare una serie di valutazioni per il recupero del ponte; nel 2019 consegnò il risultato, presentando tre diverse soluzioni. La prima di queste prevedeva il recupero dei parapetti, al costo di 590.000 euro, fu quella che, nel 2020, fu scelta per effettuare l’intervento. Quando, successivamente, arrivò la possibilità di ricevere i fondi del PNRR, dal momento che nella sua relazione Mangoni parlava della necessità, per la valorizzazione del parco fluviale, di realizzare due piste ciclabili, che comportavano la demolizione del ponte pre-esistente, fu deciso di cambiare”.

Una decisione che, ha sottolineato il vice sindaco, era condivisibile, avendo le risorse a disposizione; “il cemento armato. prima o poi, arriva a fine vita- ha spiegato -magari sarebbe stato fra dieci anni, ma prima o poi sarebbe dovuto accadere, la scelta è stata fatta per utilizzare a questo scopo i fondi del PNRR. La domanda, semmai, è perchè Pescia richiese solo due milioni e duecentomila anziché i cinque milioni che prevedeva per ogni Comune il bando M5 Rigenerazione Urbana”.

Del milione e duecentomila euro assegnati per l’intervento sul ponte dei Marchi, l’amministrazione comunale ne ha ricevuti 319.000, interamente anticipati a Cantieri srl, l’azienda di Afragola che ha vinto la gara di appalto e ha iniziato il lavoro; “al nostro insediamento- ha concluso Tridente -la gara era già stata fatta, i lavori sono stati consegnati alla ditta nel mese di ottobre 2023, in un periodo in il Genio Civile non permette che si operi nell’alveo dei fiumi: e la prima parte dell’intervento era lo spostamento dei sottoservizi, quindi nell’alveo”.

“Stiamo seguendo la vicenda con attenzione e passione- ha dichiarato Franchi -a oggi, Cantieri srl ha vinto la gara, ed eseguirà il lavoro”.

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