La credono morta e la stanno per cremare, ma invece è viva

3 Minuti di Lettura

Thailandia – Storia che ha dell’incredibile che arriva dalla Thailandia. In un tempio alla periferia di Bangkok una donna inizia a picchiare, ovviamente dall’interno cassa, sul legno della bara, gli addetti alla cremazione fortunatamente sentono il rumore e si insospettiscono aprendo la bara e la trovano ancora viva.

Il fatto, che ha dell’incredibile, ma e assolutamente vero, è avvenuto nel tempio buddista Wat Rat Prakhong Tham, alla periferia di Bangkok, in Thailandia, e lo ha raccontato il direttore della struttura, Pairat Soodthoop, il quale ha detto di essere rimasto sorpreso nel sentire dei rumori, che parevano dei colpi, provenire dall’interno della bara.

Insospettito della cosa, l’ha fatta immediatamente aprire e con sua somma sorpresa ha constatato che la defunta, una donna di 65 anni, non era affatto morta e continuava, oltre che a bussare ad aprire debolmente gli occhi.

Sorpreso anche il fratello, che aveva comunicato il decesso della donna e stava parlando proprio col direttore del tempio per sapere come fare ad avere il certificato di morte.

La donna è stata immediatamente portata nell’ospedale più vicino, dove i medici le hanno diagnosticato una grave ipoglicemia, che era stata probabilmente la causa dell’apparente decesso.

La signora, come ha riferito il fratello alle autorità, stava male da parecchio tempo e negli ultimi due anni era costretta a letto visto l’aggravarsi della sua salute. Lo scorso fine settimana il fratello ha tentato di parlarle, ma non ha ricevuto alcuna risposta.

La donna era rigida, fredda e sembrava non respirare più, così l’uomo ha pensato che fosse morta e ha dato corso ai suoi ultimi desideri, che erano quelli di donare gli organi e poi essere cremata.

Ha preso la presunta salma, l’ha messa dentro una bara e poi l’ha caricata in auto e guidato per circa quattrocento chilometri, per portarla all’ospedale della capitale del suo luogo di culto dove c’è il tempio Wat Rat Prakhong Tham.

All’ospedale però non hanno voluto procedere all’espianto degli organi e quindi non hanno controllato il corpo, perché l’uomo non aveva il certificato di morte, così con la bara questi si è diretto al tempio buddista, dove esiste un servizio di cremazione gratuito per le persone indigenti e dove, fortunatamente, si sono accorti che la donna era ancora viva.

Share This Article