L’idea del sindaco di Montecatini per non accorpare l’Anzilotti

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Il sindaco Claudio Del Rosso

La proposta concreta del sindaco di Montecatini Terme Claudio Del rosso, per salvare l’autonomia dell’Anzilotti.

“Il Comune di Montecatini Terme – ha spiegato il sindaco – , in qualità di capofila della Conferenza Zonale Valdinievole, ha ricevuto, per conoscenza, la comunicazione della Regione Toscana indirizzata alla Provincia di Pistoia, segnalante il parziale inadempimento rispetto ai tre accorpamenti/fusioni previsti nella delibera di giunta regionale n. 1553 del 27.10.2025, con conseguente esercizio del potere sostitutivo regionale (che prevede l’accorpamento dell’istituto Agrario al liceo Lorenzini di Pescia).

Rileva come la Provincia di Pistoia possa rettificare entro il prossimo 24 novembre il piano zonale provinciale prevedendo i tre accorpamenti e ricorda come il Comune di Montecatini Terme, in conferenza zonale, si sia espresso a favore anche di un terzo accorpamento che potrebbe sanare il parziale inadempimento di cui sopra.

Come già ho avuto modo di manifestare sia alla Conferenza Zonale Valdinievole che pubblicamente, noi Sindaci abbiamo il dovere di manifestare un nostro indirizzo.

Dovere di scelta che ci viene indicato dai cittadini che ci eleggono. Il dover lasciare agli altri le decisioni per le scelte del nostro territorio è un atto a mio parere di irresponsabilità amministrativa.

Per la soluzione del problema riguardante il 3^ accorpamento vi sono diverse alternative oltre a quella dell’accorpamento Lorenzini-Anzilotti.

Accorpamento Pescia 1 e Pescia 2 con distacco di Uzzano, con accorpamento a Buggiano. Questo sarebbe un atto che salverebbe l’autonomia dell’Istituto Anzilotti, se come è vero si voglia salvare, e metterebbe al riparo anche, almeno per il prossimo futuro, la Valdinievole da scelte di eventuali nuovi accorpamenti.  Allo stesso modo metterebbe le 3 città principali della Valdinievole Montecatini, Monsummano e Pescia con un’unica città ed un unico comprensorio.  Situazione che appare più consona anche solo per il buon senso.

L’attività del non decidere non è quella che si confà alla mia amministrazione, volendo possiamo dare un’indicazione alla Provincia e non lasciare il destino dei nostri ragazzi nelle mani di altri”.

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