San Marcello Piteglio – In riferimento al comunicato sui festeggiamenti promossi dal parroco Don Alessio Biagioni per la riapertura della Chiesa di San Miniato in Calamecca, indetti per sabato 25 ottobre p.v., il Consiglio della Pro Loco ha deliberato che l’associazione non parteciperà all’evento per i seguenti motivi. “Ad oggi riteniamo che la chiesa non sia stata messa ancora in sicurezza come era auspicabile e che sia un grosso azzardo riaprirla ai fedeli ed al pubblico; che si vogliano forzare i tempi soltanto per comprovare le spese sostenute a fronte degli ingenti contributi ricevuti dalla CEI, dalla Fondazione Caript e da altri benefattori, insomma, uno specchietto per le allodole.
Siamo rimasti sorpresi e attoniti riguardo a tale decisione, senza chiarezza da parte della Parrocchia e della Diocesi su come e quando la chiesa verrà definitivamente messa in sicurezza. La nostra chiesa ad oggi resta non agibile, noi non ci stiamo!”.
L’edificio necessita ancora di importanti interventi per essere dichiarato agibile, tra i quali:
La ristrutturazione della facciata frontale, che è stata restaurata solo parzialmente. È inconcepibile una tale stortura sia per l’aspetto estetico che ne consegue, sia per il possibile distaccamento di calcinacci che possono cadere sul sagrato dove stazionano le persone.
Il ripristino dell’impianto di illuminazione, all’interno non è funzionante.
La messa in sicurezza della navata a sinistra dell’altare, dalla quale cadono calcinacci dal controsoffitto e si fatica a pensare come possano essere celebrate le funzioni religiose.
Il completamento della cimasa del parapetto del piazzale del sagrato.
Il trasporto dei materiali di risulta in discarica. Ci sono ancora ammassi di pietre che potrebbero creare una situazione di pericolo per i passanti e soprattutto per i bambini che transitano lungo la strada prospiciente. All’interno, la chiesa e la sacrestia necessitano di
una pulizia accurata.
Il rifacimento della scalinata antistante al sagrato (unica via di accesso alla chiesa, di proprietà comunale); inagibile, sconnessa e disastrata con gran parte dei gradini traballanti.
Premesso che la Pro Loco di Calamecca, a fianco della Parrocchia di San Miniato, della Diocesi di Pistoia e della popolazione locale, da anni si fa promotrice della campagna di sensibilizzazione per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’edificio, crediamo che la popolazione abbia il diritto di poter rientrare in un luogo sicuro, che ad oggi non lo è, e che l’evento di riapertura sia una presa in giro alla memoria dei nostri avi che l’hanno edificata con sacrificio mettendo a disposizione le loro maestranze, e per i paesani che da sempre si sono prodigati nella salvaguardia di questo inestimabile patrimonio artistico e culturale di Calamecca e della Montagna Pistoiese.
“Troviamo opportuno e di buon senso rimandare i festeggiamenti e la riapertura della chiesa a quando l’edificio sarà messo in completa sicurezza. Invitiamo le autorità competenti, l’Ufficio Tecnico del Comune di San Marcello Piteglio e l’Ufficio Tecnico della Diocesi di Pistoia a verificare quanto da noi constatato”.
La Pro Loco resta comunque disponibile al dialogo e ad un confronto con la Parrocchia di San Miniato e con la Diocesi di Pistoia, al fine di trovare una soluzione che prenda in considerazione la sicurezza dei parrocchiani e dei paesani.


