- Servizio di: Vito Genna
Buggiano – La regista buggianese Roberta Mucci ha ricevuto due riconoscimenti importanti per altrettanti progetti realizzati a scopo sociale, che riguardano i giovani e non solo. La Mucci, recentemente, è stata ospite e relatrice al Festival dell’Umano – Tutto Intero, in una giornata aperta dal professor Davide Rondoni.
Nell’aula Magna Pontificia, presso il Pio Sodalizio dei Piceni, la buggianese è intervenuta parlando di uno dei suoi ultimi film. Si tratta di una pellicola della durata di 1h e 40′, dal titolo “Senza Senso”, che parla delle sostanze stupefacenti e l’uso che i giovani ne fanno, ignorandone le conseguenze, sia a livello giuridico che fisico.

La protagonista in persona ci ha illustrato la sua giornata “romana”.
Come ha risposto il pubblico al dibattito su un tema così delicato come le dipendenze?
“Ho visto un notevole interesse, riguardo il mio intervento e sensibilità sul tema. Personalmente ritengo che ci sia da fare tanta prevenzione e informazione”.
Lei ha parlato della sua opera, già premiata in altri contesti, vero?
“Sì, ‘Senza Senso’ è il titolo del film che da quando è uscito ho iniziato a portare nelle scuole, insieme ad una magistrata, un gruppo di avvocati penalisti, un medico tossicologo e le forze dell’ordine. In queste occasioni ognuno interviene alla fine della proiezione, per ciò che gli compete. Ovvero per il personale ambito lavorativo, dando informazioni importantissime. Speriamo ciò serva come deterrente all’uso delle sostanze”.
È una pellicola già molto apprezzata, quella dalla quale prendete spunto, vero?
“Il film ha partecipato a vari festival cinematografici, durante tutto l’anno. È stato premiato al Festival di Cannes, all’interno dell’Italian Padilion, dove la federazione cinematografica Panarmena mi ha conferito la nomina a Membro Onorario. Ed è stata la prima volta che una donna ha ricevuto tale onorificenza. Poi è stato premiato al Festival di Venezia, sempre nella sezione dell’Italian Padilion, al Festival Pianeta Donna a Roma, alle giornate del cinema di Madrid, al MISFF, ed altri”.
Ma torniamo all’esperienza romana, come è stata?
“Abbiamo avuto una giornata intensa, ricca di pensiero e responsabilità condivisa.
Col mio intervento ho dato voce ad una parte di giovani spesso invisibile. La fascia più fragile, quella che rischia di avvicinarsi alle sostanze come risposta a un vuoto, a una caduta, a un dolore non ascoltato. Credo profondamente che raccontare queste fragilità, con verità e senza giudizio, sia un atto di cura verso l’umano”.
Molte figure autorevoli del mondo istituzionale, culturale ed educativo hanno partecipato al Festival dell’Umano tra cui: Stefano Zecchi, filosofo e scrittore; Massimo Polledri, Dipartimento Dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Suor Anna Alfieri; Antonio Polito, Vicedirettore del Corriere della Sera; S.E.R. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia accademia per la Vita; Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani; Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia; Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri; Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI; la Ministra Eugenia Roccella e Elisabetta Simeoni, Direttrice Generale del Dipartimento Politiche Antidroga e altre dipendenze.
Due giorni dopo questa bella esperienza Roberta Mucci ha avuto un secondo importante riconoscimento, della bontà del suo lavoro. “Il 19 giugno – ci ha detto – ho presentato alla Camera dei Deputati il docufilm ‘Mai più silenzi’, che parla del problema della violenza sulle donne e che verrà proiettato in anteprima anche a Montecatini al cinema Imperiale il 24 giugno alle 21”.



