Toscana – “Le associazioni ambientaliste e animaliste – in una nota – esprimono profonda indignazione per la decisione adottata dalla Regione Toscana e dal presidente Eugenio Giani e comunicata a mezzo stampa sui quotidiani regionali qualche giorno fa. L’appello urgente sostenuto da moltissime associazioni era volto a ritardare l’inizio della stagione venatoria di fronte all’evidente emergenza climatica. Caldo record e finta tregua meteo: le scriventi 19 associazioni di tutela ambientale e animale denunciano l’inerzia della giunta regionale toscana, perché, nonostante gli allarmi lanciati sul collasso degli ecosistemi, il presidente Giani non solo non ha risposto all’appello, ma ha comunicato a mezzo stampa “che la siccità è già superata”, ignorando le previsioni di
temperature elevate per i prossimi giorni e condannando una fauna selvatica già stremata ad un’ ulteriore ed evitabile sofferenza. I due soli giorni di pioggia recenti non hanno minimamente risolto il problema della siccità accumulata nei mesi precedenti: i terreni restano aridi e le fonti idriche prosciugate. I motivi della richiesta I due giorni di pioggia passeggera non hanno rigenerato gli habitat fortemente provati dopo mesi di siccità estrema. Inoltre, non ci sarà un abbassamento delle temperature neanche nei prossimi giorni, perché è prevista una nuova ondata di calore: infatti le previsioni parlano di picchi fino a 40 gradi e tassi di umidità critici. Gli animali selvatici, debilitati dalla mancanza prolungata di acqua, non hanno le forze per sfuggire alle doppiette. Nonostante queste premesse, le preaperture appaiono confermate: La Regione non ha annullato le giornate di caccia di inizio settembre nonostante la crisi evidente. Le richieste sono state dunque ignorate. Le associazioni avevano chiesto un intervento immediato per: posticipare l’apertura generale della caccia almeno al 1° ottobre, annullare le preaperture di inizio settembre e riconoscere che i recenti e brevi rovesci non hanno sanato i danni di mesi di aridità, come evidenziato anche dalle analisi di diversi meteorologi. Pare davvero che le istituzioni regionali continuino a voltarsi dall’altra parte, anteponendo gli interessi venatori alla salvaguardia del patrimonio faunistico, e che il Presidente abbia preso tale decisione in assoluto contrasto con le forze politiche, espressione della maggioranza, che avevano fatto proprie le istanze delle associazioni ecologiste, riconoscendo l’estrema gravità climatica. Sembrerebbe pertanto che -dal comunicato di Giani- la decisione presa sia definitiva e davvero poco condivisibile. La fauna, non dimentichiamolo, è patrimonio indisponibile dello Stato. Quindi, non una proprietà privata di qualche gruppo che può usarla a proprio uso e consumo. Auspichiamo quindi un ripensamento del nostro Presidente ed un’apertura al dialogo, dialogo necessario per trovare una soluzione più equilibrata per la conservazione della fauna attualmente in grande sofferenza”.
Le 19 associazioni ambientaliste e animaliste della Toscana firmatarie del comunicato: Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità Attp (Associazione toscana tutela piccioni) C.A.A.R.T Coordinamento associazioni animaliste Toscana CABS (Committee Against Bird Slaughter) CAI (Club Alpino Italiano) CE.R.M. – Centro rapaci minacciati ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali Gabbie Vuote ODV Giardino dei fenicotteri APS GriG ODV Gruppo Adorno ODV Toscana Italia Nostra – sede Toscana LAC – Lega anticaccia LAV – lega anti vivisezione – sede di Livorno Legambiente Toscana LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli Natura e Boschi ODV ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi WWF- World Wild Life Found


