Cronache Ribelli ha pubblicato Brigata Maddalena – Storie di Internazionaliste dal Rojava

3 Minuti di Lettura

Cronache Ribelli è una realtà totalmente indipendente, le cui pubblicazioni e attività culturali sono finanziate attraverso il supporto dei lettori; fin dalla prima pubblicazione ha scelto di non vendere all’interno dei grandi siti di e-commerce e nelle grandi catene librarie, nonostante ciò è riuscita a distribuire oltre 40.000 libri in tutta Italia, attraverso il suo store online, realizzando oltre 350 presentazioni e creando una rete fatta di librerie indipendenti, infoshop e spazi sociali, come, in Valdinievole, il circolo Arci Agorà di Pietrabuona.

L’ultimo titoli entrati a far parte della grande famiglia di Cronache Ribelli è BRIGATA MADDALENA – STORIE DI INTERNAZIONALISTE DAL ROJAVA, un volume di 174 pagine, al prezzo di 14 euro, parte dei quali saranno destinati alle attività del Centro di Jineolojî.

Il volume è stato realizzato con il contributo del Centro di Jineolojî, l’istituto di Jineolojî Andrea Wolf e CENÎ – Ufficio delle donne curde per la pace, ed è un esperimento narrativo a più voci che tenta d’avvicinare sguardi e stringere complicità con chi combatte la guerra di liberazione in Kurdistan e con tutte le donne che dedicano la vita alla rivoluzione.

Parte della ricca tessitura di controinformazione emersa in questi anni per sostenere la resistenza del Rojava, il libro è scritto da sole donne. In sintonia con questo sforzo collettivo, la cura di questo volume è stata realizzata seguendo il principio dell’autonomia tra donne; Brigata Maddalena si compone di contributi di internazionaliste che, in momenti diversi, tra il 2012 e l’estate del 2019, hanno viaggiato nella Confederazione Democratica della Siria del Nord e dell’Est.

Racconta la realtà del Rojava prima dell’invasione turca, cominciata il 9 ottobre del 2019; Cronache Ribelli ha deciso di editare il libro così come è stato scritto nell’agosto del 2019: testimonianza indelebile della rivoluzionaria esperienza sociale che le donne e i popoli della regione stanno costruendo e difendendo, nel mezzo della guerra.

Di fronte a quello che sta accadendo in Rojava, promuovere narrazioni altre, sinceramente complici e solidali con le resistenze dal basso, rappresenta, per l’editore, un gesto di sorellanza, oltreché un’urgenza etica e politica.

Emanuele Cutsodontis

Share This Article