Capannori – ‘Dare voce ai senza voce’, questo il titolo del concerto realizzato con strumenti musicali costruiti ridando vita al legno delle barche dei migranti naufragate a Lampedusa, in programma mercoledì 30 ottobre, alle ore 21, al Cinema teatro Artè di Capannori. L’evento è realizzato nell’ambito del Festival ‘Oikonomia, Economia e Spiritualità’ promosso da ‘Ricostruire la Vita’, in collaborazione con il Comune.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di Arnoldo Mosca Mondadori, editore, saggista e poeta che parlerà del progetto de ‘L’Orchestra del Mare’ un progetto artistico e sociale da lui ideato in cui i musicisti suonano strumenti musicali realizzati con il legno recuperato dai relitti che trasportavano i migranti a Lampedusa.
Seguiranno alcune esecuzioni di musiche da parte del Quartetto d’archi ARCUE’ dell’istituto musicale ‘L. Boccherini’ di Lucca che utilizzerà gli strumenti musicali dell’Orchestra del Mare, accompagnato dalla soprano
solista Elena Demi, della LYM ACADEMY di Lucca e diretti dal Maestro Vijay Pierallini, violinista e vocal coach. All’evento interverrà anche Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo.
“Apriamo questa nuova stagione culturale di Artè con “Dare voce ai senza voce” volendo proporre un appuntamento dove il valore dell’arte si intreccia con una forte dimensione umana e sociale -afferma l’assessora alla cultura, Claudia Berti -. Con questa nuova stagione dimostriamo ancora una volta come la cultura a Capannori possa essere uno spazio capace di far incontrare le persone, suscitare riflessioni e costruire comunità. Per questo ringraziamo “Ricostruire La Vita”.
“Credo che sia un grande privilegio per la città di Capannori nel contesto del Festival ‘Oikonomia, Economia e Spiritualità’ ospitare Arnoldo Mosca Mondadori, ferito dal dramma di questi naufraghi che cercavano accoglienza e ospitalità e sono andati incontro alla morte – afferma Guidalberto Bormolini -. Questo cuore ferito gli ha consentito una intuizione grandiosa: come fare a dare voce ai senza voce, ai non ascoltati, abbandonati che sono sprofondati e precipitati in questo silenzio? Come liutaio do una interpretazione molto forte all’opera meravigliosa di Arnoldo: trasformare i relitti dei senza voce, a loro volta senza voce, in una voce non di rabbia, ma in una voce armonica. Non abbiamo ascoltato il loro grido, e questo grido inespresso si è trasformato in musica. Questo indica una via d’uscita: non è con la violenza che risolveremo tutta questa violenza, ma con canto e armonia”.
La Fondazione ‘Casa dello Spirito e delle Arti’ creata da Arnoldo Mosca Mondadori ha dato corpo a questa sua intuizione: far diventare musica le barche che sono approdate a Lampedusa. Arnoldo chiese all’allora Ministro degli interni Luciana Lamorgese di poter ricevere come Fondazione ‘Casa dello Spirito e delle Arti’ quelle imbarcazioni, il Ministro fu d’accordo e così giunsero nel carcere di Opera di Milano cento barche, il cui legno è stato lavorato dai detenuti, che hanno dato
vita, sotto la guida di esperti liutai, a strumenti musicali come violini, viole, violoncelli, contrabbassi, chitarre, strumenti che insieme formano l’’Orchestra del Mare’ e che sono diventati memoria viva.
Ingresso libero, gradita la prenotazione tramite il sito www.ricostruirelavita.it.


