All’Istituto storico della Resistenza di Pistoia un contributo della Regione Toscana

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Pistoia – L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia è risultato tra i beneficiari del contributo della Regione Toscana ai sensi della legge 38 del 2002 “Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della resistenza e di promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli”.

Il contributo sarà finalizzato alla realizzazione del progetto Donne resistenti. Un percorso storico-paesaggistico nella provincia di Pistoia, che coinvolgerà scuole di diverso ordine e grado in attività di ricerca archivistica, raccolta di memorie, scelta di personaggi, fatti e luoghi in grado di restituire la presenza misconosciuta delle donne nella storia del nostro territorio.

Anche tenendo conto della pressoché completa assenza di una narrazione pubblica della storia delle donne sul piano locale, che si traduce nella loro marginalità nell’odonomastica e nella loro mancanza nei segni di memoria pubblica (targhe, cippi, monumenti, statue ecc..), il nostro Istituto intende così porre al centro la lunga storia delle resistenze al femminile, costruendo una narrazione pubblica ad oggi assente attraverso pratiche partecipative che coinvolgano il mondo della scuola e la popolazione e si riflettano nel paesaggio locale, intesto come uno spazio pubblico portatore di storia.

Lo strumento per realizzare questa azione culturale sarà il portale Passi di storia. Luoghi e memorie del ‘900, sviluppato a partire dal 2023 in collaborazione con la Regione Toscana con l’obiettivo di connettere i luoghi con le storie trasformando il territorio in paesaggio storico, promuovendo la patrimonializzazione culturale della storia, la sua diffusione e divulgazione.

Prosegue così il rinnovamento delle pratiche didattiche dell’ISRPT e l’attività del gruppo di studi interno “Paura non abbiamo” dedicato alla storia delle donne, in sinergia con la strumentazione culturale dell’’Istituto e con il profondo lavoro di riflessione sulle pratiche che investono lo spazio pubblico, che ha già portato la rivista del nostro Istituto, Farestoria, ad aggiudicarsi nel 2025 il prestigioso premio nazionale di Public History “Nicola Gallerano” con il numero Camminare la storia ed a lavorare alla pubblicazione del prossimo numero dal titolo Spazi contesi.

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