Spirano venti di guerra tra dipendenti, sindacati e comune di Pescia

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Pescia – Carenza di personale, turni massacranti e straordinari non pagati, questi alcuni dei problemi che hanno scatenato la rabbia e le proteste dei dipendenti dell’ente, peraltro tutti penalizzati nella loro scheda personale di produttività dal Comune, senza un’apparente motivazione.

E qui c’è la beffa più grande, visto che a fronte di un maggiore impegno dei lavoratori, rispetto all’anno precedente, ed a carichi più pesanti, dovuti ad un’assenza conclamata di personale e compiti assolti con diligenza e professionalità, tanto che nessun dirigente durante l’anno pare abbia avuto da lamentarsi dei dipendente, nella scheda personale finale a tutti il punteggio di valutazione è stato tagliato di ben venti punti. Un’enormità!

In diversi, contro questo giudizio hanno già fatto ricorso nelle sedi legali opportune. Ma non basta. Le istanze di protesta dei lavoratori sono state raccolte e perorate dalla “triade” sindacale.

CGIL CISL e Uil hanno esposto tutto ciò in una conferenza stampa dedicata e poi hanno messo nero su bianco quanto segue: “Alla data di mercoledì 17 giugno si è dovuto ricorrere alla procedura di raffreddamento davanti al Prefetto di Pistoia per le notevoli problematiche nell’Ente e soprattutto gli impegni presi al precedente incontro del settembre 2025 e da tale data rimasti disattesi.

Primo fra tutti la richiesta di consegna delle schede di valutazione dei dipendenti, propedeutiche all’erogazione del premio di produttività, e sulle quali davanti al Capo di Gabinetto avevamo raggiunto l’obiettivo della consegna nella data di martedì 23 giugno u.s. (considerando che il procedimento si doveva già essere concluso nel mese di maggio).

Nella mattina del giorno designato le lavoratrici e i lavoratori si sono visti consegnare le attese “pagelle” con l’amara sorpresa di valutazioni per la quasi totalità dei dipendenti profondamente penalizzanti, addirittura in alcuni casi con un divario rispetto agli anni precedenti di 20 punti in meno, con conseguenti riflessi negativi sul proprio premio di produttività e sulla prospettiva di carriera.

Sorprende che a fronte di un notevole e progressivo calo di organico e il conseguente e proporzionale aumento dei carichi di lavoro, si riscontri un risultato del genere. I dipendenti sono profondamente e comprensibilmente amareggiati, in quanto in un momento così delicato per l’Ente hanno sempre dato il massimo per garantire i servizi alla cittadinanza anche in condizioni veramente difficili e caotiche.

Con loro anche le OO.SS. e la RSU, che nemmeno una settimana fa hanno sottoscritto la presa d’atto di impegni presi dall’Amministrazione con scadenze perentorie e stringenti, vorranno andare fino in fondo a questa vicenda, partendo dai ricorsi individuali che si preannunciano molteplici.

La scelta di rivolgersi al Prefetto era nata nel settembre 2025 per restituire considerazione e dignità alle istanze legittime di tutte e tutti i dipendenti, dati i vari tentativi di mediazione condotti nel tempo e la perpetuata disattenzione dell’Amministrazione alle problematiche lamentate che ha portato irrimediabilmente, al giugno 2026, ad una seconda richiesta di intervento da parte del Capo di Gabinetto.

É intenzione quindi delle OO.SS. e della RSU riaprire lo stato agitazione e notiziare tempestivamente la Prefettura di una situazione incresciosa della quale non risultano precedenti sulla provincia di Pistoia. Quest’ulteriore vicenda non resterà sotto silenzio”.

Il sindaco di Pescia Riccardo Franchi

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