Furti di democrazia. Rifondazione Comunista chiede consigli comunali aperti ai cittadini

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Pistoia – Striscioni che oscurano la visuale ma che stanno mesi in posti sbagliati e striscioni che danno fastidio al Sindaco poco democratico di Italia Viva che vengono tolti immediatamente a Montale da Vigili Urbani molto solerti che arrivano ad intimidire cittadini che li espongono nella propria proprietà magari al balcone o alla finestra di un primo o secondo piano e a pochi metri (ma l’inquinamento che provoca tumori non conosce confini amministrativi), ad Agliana, un Sindaco che mette in pratica il concetto di democrazia ridotta invocato dalla Meloni con il DDL Sicurezza; costretto dal movimento no-inceneritore e dalle opposizioni in consiglio a convocare un consiglio comunale aperto, il Sindaco di Agliana lo ha fatto, sì ma con una regolamentazione ad hoc che di fatto taglia la possibilità di intervento ai cittadini disconoscendo così il valore della partecipazione popolare. Dopo il caso bruttissimo dei VV.UU. che intimidiscono chi ha messo striscioni no-inceneritore a Montale (tanto che si sta studiando l’ipotesi di esposti alla magistratura per abuso d’ufficio) questa scelta di dimezzare il valore del consiglio comunale aperto di Agliana è un segnale inaccettabile. Siamo contrari a questa scelta!
L’impianto di Montale non è una questione solo aglianese o di Montale. Riguarda direttamente Agliana, Montale, Quarrata e tutta la zona da Prato a Pistoia per emissioni, traffico, salute e tariffe. Era prevedibile una larghissima partecipazione dei cittadini dei tre comuni. Scegliere una sala da 60 posti invece del Teatro Moderno da 282 posti e escludere i cittadini non residenti dei comuni contermini, nei fatti nega la partecipazione proprio a chi è più coinvolto.
Un Consiglio Comunale aperto dovrebbe servire ad ascoltare, non a contenere.
Rifondazione Comunista – Circolo della Piana pistoiese insieme alla Federazione Provinciale, chiediamo:
1. Che la seduta sia spostata al Teatro Moderno di Agliana, struttura comunale già attrezzata per eventi di grande afflusso;
2. Che sia ammesso l’intervento dei cittadini residenti anche nei Comuni di Montale e Quarrata, e dei comitati e associazioni che da anni si occupano del tema, anche senza sede legale ad Agliana;
3. Che sia garantita la diretta streaming e la registrazione integrale.
La partecipazione non è una concessione, è un diritto!

Rifondazione Comunista invita alla mobilitazione i cittadini per impedire scelte drammatiche per la salute delle generazioni future (ma anche di quelle attuali). La Piana ha già dato!

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