IV serata di SERRAVALLE JAZZ 2026, mercoledì 26 agosto

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Serravalle Jazz 2026 - ph Lorenzo Marianeschi

Serravalle Pistoiese – Dopo il successo delle prime tre giornate, si avvia a conclusione alla Rocca di Castruccio di Serravalle Pistoiese la XXV edizione del festival Serravalle Jazz, organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, insieme al Comune di Serravalle Pistoiese, con il sostegno di Fondazione Caript e con la collaborazione artistica e organizzativa di Music Pool.

La serata finale, mercoledì 26 agosto (ore 21:00) vede Nico Gori con “Music Around the Clarinet”, in collaborazione con Toscana Produzione Musica: in questa nuova produzione da leader, Nico Gori, uno dei musicisti jazz toscani più affermati a livello nazionale e internazionale, esplora le potenzialità dello strumento che lo ha reso noto al grande pubblico, il clarinetto.

Una storia musicale del rapporto profondo che lega Gori al suo strumento, attraverso un repertorio di brani originali scritti intorno al clarinetto. Sul palco con Nico Gori (clarinetto, composizioni, direzione), Marco Benedetti (basso elettrico), Raffaele Pallozzi (pianoforte), Andrea Mucciarelli (chitarre), Simone Padovani (percussioni) e Andrea Beninati (batteria, violoncello).

In apertura, Tommaso Mannelli con “My worlds”, progetto sviluppato nell’ambito della residenza artistica di Serravalle Jazz. Nato dall’idea di raccontare attraverso la musica i diversi mondi interiori, esperienze e cambiamenti che segnano il percorso di crescita di una persona, il progetto, con le sue composizioni originali, vuole parlare in modo diretto anche ad altri giovani, affrontando temi come la ricerca di sé, il bisogno di esprimersi e il confronto con ciò che si vive ogni giorno. Con Mannelli, compositore, band leader e sax tenore, Mauro Sarti (chitarra elettrica), Mattia Hagge (tastiere e synth), Dario Lastrucci (basso elettrico) e Alberto Della Pietra (batteria).

La serata sarà anche l’occasione per un affettuoso e grato omaggio a Maurizio Tuci, alla presenza dei figli Cristina e Andrea. Per oltre un ventennio Tuci, vera e propria ‘anima’ del festival, ha donato voce e identità a Serravalle Jazz, accompagnandone la crescita con rara sensibilità e capacità di visione.

Completa il programma della giornata, alle 18:15, all’ex Oratorio della Vergine Assunta, l’incontro, a cura di Francesco Martinelli, dal titolo “Le percezioni extrasensoriali di Miles Davis”: un approfondimento dedicato alla figura del grande trombettista americano, che ne ripercorre la straordinaria vicenda artistica e umana, esplorando gli aspetti più visionari e innovativi della sua musica e della sua continua ricerca espressiva.

INFO E PREVENDITE:

I biglietti (euro 5,00) sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112: orario martedì e giovedì ore 16-19; mercoledì, venerdì e sabato ore 9-14), su boxol.it e presso la Sede Comunale della Segreteria di Serravalle Pistoiese; la sera dei concerti la biglietteria aprirà alla Rocca di Castruccio dalle ore 20. Il concerto alla Torre del Barbarossa e gli incontri all’ex Oratorio della Vergine Assunta sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Un servizio di bus navetta gratuito (Stazione Masotti/Serravalle Paese) sarà attivo nelle quattro serate del festival (dalle 20.30 alle 00.30).


IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL 
www.serravallejazz.it

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SERRAVALLE PISTOIESE

I LUOGHI DEL FESTIVAL

Serravalle Pistoiese è un borgo che conserva la sua antica struttura tipicamente medievale, arroccato sul versante orientale del Montalbano, alle porte di Pistoia. Un gioiello da scoprire con luoghi suggestivi, tra i quali spiccano quelli che da anni ospitano il programma del festival.

Serravalle Jazz torna infatti con i suoi concerti nella Rocca di Castruccio Castracani. Situata all’estremità occidentale del borgo, detta anche Rocca Nuova, la sua costruzione venne decisa nel 1302, subito dopo l’assedio condotto dalle truppe fiorentine e lucchesi al castello di Serravalle, considerato il baluardo della difesa di Pistoia. Serravalle fu infatti assediata dagli eserciti fiorentino e lucchese e sopraffatta dopo tre mesi. A seguire, e per circa un trentennio, il castello divenne parte del sistema difensivo lucchese. Per ribadire il controllo di Lucca, le torri di guardia furono costruite con pietra calcarea proveniente dai suoi territori. Le mura, originariamente merlate, conservano le antiche feritoie da cui gli arcieri difendevano il borgo durante gli assedi. Capolavoro della pittura pistoiese di fine Trecento, l’Ex Oratorio della Vergine Assunta, che ospita gli incontri pomeridiani del festival, è un raccolto edificio che ha cambiato la sua identità trecentesca nel corso dei secoli. Diventato dopo il 1789 una residenza civile, è oggi un suggestivo luogo museale e di rappresentanza nel quale, grazie al restauro ultimato alla fine degli anni Novanta, è possibile ammirare un interessante e frammentario ciclo di affreschi. Tra questi il Giudizio Universale, una monumentale scena con Gesù Giudice al centro divisa in tre registri, attribuita al Maestro della Cappella Bracciolini, artista pistoiese di scuola giottesca della fine del Trecento. La Torre del Barbarossa: nell’anno 1107 fu costruita, da parte della città di Pistoia, la torre fortificata e il perimetro delle mura, posta sul versante est del colle in direzione e in vista di Pistoia. Nacque così il castello vero e proprio di Serravalle Pistoiese, baluardo di difesa contro i nemici che provenivano dalla costa e cancello d’ingresso per tutte le persone e merci che dalla Valdinievole giungevano verso il comune pistoiese.

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