PISTOIA – La vicenda delle bandiere della pace “dimenticate” rappresenta uno stralcio della storia delle donne e del loro attivismo politico in Italia finora rimasto sommerso.
Come Istituto storico della Resistenza sosteniamo e promuoviamo riflessioni storiche sull’azione politica e di resistenza dal basso delle donne nel corso dell’età contemporanea.
Siamo infatti convinte e convinti che la valorizzazione delle vicende che hanno coinvolto le donne come soggetti e agenti della storia, spesso trascurate, debba rappresentare uno spunto di riflessione continua per l’istituto e non soltanto in occasione delle date che convenzionalmente ne ricordano l’attualità.
Il 25 novembre – giornata per l’eliminazione della violenza di genere – e l’8 marzo – presidio di diritti conquistati o mancati – rimangono infatti occasioni necessarie ma non esaustive per far riemergere la storia della resistenza femminile e femminista.
L’impegno dell’Istituto è quindi orientato a sostenere riflessioni sul tema che siano di lungo periodo e che coinvolgano la cittadinanza e, al contempo, mira a evitare ogni banalizzazione legata a forme di celebrazioni ritualistiche che risultano insufficienti o poco adeguate.
Le bandiere della pace delle Donne. Una storia dimenticata


