Pescia – I Carabinieri di Ponte Buggianese arrestano una 50enne per rapina in un supermercato

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Pescia – Nell’ambito dei servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri della Stazione di Ponte Buggianese hanno proceduto all’arresto di una donna di 49 anni con l’accusa di rapina. L’episodio si inserisce nel quadro del costante monitoraggio delle aree commerciali a maggiore affluenza, un’attività che l’Arma persegue per garantire la tutela degli esercizi e la sicurezza della cittadinanza.

I fatti si sono verificati nel pomeriggio del 10 agosto 2026 all’interno del supermercato ‘Esselunga’ di Pescia. La donna, senza fissa dimora e con precedenti a carico, si è introdotta nel reparto enoteca dell’esercizio. Dopo aver prelevato dagli scaffali diverse bottiglie di superalcolici, per un valore complessivo stimato intorno ai 300 euro, le ha occultate all’interno di un bagaglio personale con l’intento di oltrepassare le casse senza provvedere al pagamento.

I movimenti sono stati rilevati dall’impianto di videosorveglianza del punto vendita e notati dal personale addetto alla vigilanza. L’operatore di sicurezza è intervenuto per fermare la persona la quale, nel tentativo di assicurarsi la fuga, ha opposto resistenza strattonandolo e colpendolo ripetutamente. La tempestiva chiamata al 112, ha permesso il celere arrivo di una pattuglia della Stazione di Ponte Buggianese, inviata immediatamente dalla Centrale Operativa di Pistoia, contenendo sensibilmente i tempi in cui l’addetto alla sicurezza si era trovato a trattenere l’indagata da solo.

I militari hanno, quindi, messo in condizioni sicurezza lo scenario, preso in custodia la quarantanovenne e recuperato l’intera refurtiva, contestualmente restituita ai responsabili del punto vendita. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia di Montecatini Terme.

Il successivo 11 agosto, il Tribunale di Pistoia ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagata la misura cautelare della custodia in carcere. La donna è stata conseguentemente trasferita presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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