Agliana – Quanto accaduto il 28 Settembre in Consiglio Comunale ad Agliana è gravissimo e dice tutto su cosa è la cultura di governo del centrodestra.
Da mesi chiediamo una cosa semplice: il Comune di Agliana – come lo chiediamo anche a Montale e Quarrata – dica NO al raddoppio dell’inceneritore di Montale. Un impianto che già avvelena la Piana da 50 anni, che la Regione vuole portare a 100.000 tonnellate, a due passi dalle nostre case.
Agliana in Comune insieme al PD ha presentato una mozione minimale, di buonsenso: chiedere al Sindaco di andare in ATO Toscana Centro e chiedere la sospensione dell’iter del nuovo Piano d’Ambito, che dentro ha già scritto il raddoppio di Montale.
Cosa ha fatto la maggioranza di centrodestra?
1. Non ha avuto il coraggio di dire da che parte sta. Nemmeno una parola sul raddoppio. Silenzio totale. Perché? Ovviamente non vogliono litigare con chi gestisce gli affari dei rifiuti in Toscana. Meglio non disturbare Alia, Ladurner e i privati.
2. Ha provato a stravolgere la mozione. Con un emendamento farsa hanno cercato di svuotarla, di trasformare una richiesta di sospensione in una generica “discussione”. Tecnica da prima repubblica: non voti contro così la gente non lo sa, ma affossi tutto.
Per noi di Rifondazione Comunista questo è inaccettabile.
Una maggioranza che non tutela la salute dei propri cittadini, che ha paura di dire NO a un inceneritore, che sabota anche le mozioni più blande pur di non disturbare ATO e i poteri forti dei rifiuti, non è degna di governare.
Non è solo una questione tecnica, è una scelta politica: da che parte state? Dalla parte dei comitati, dei medici ISDE, dei cittadini che respirano diossina, o dalla parte di chi con i rifiuti ci fa miliardi?
Lunedi sera la destra aglianese ha scelto. È dalla parte dell’inceneritore.
Noi siamo dall’altra parte. E chiediamo al Sindaco di avere il coraggio di andare in ATO a dire NO, non a balbettare.
Raddoppio inceneritore di Montale: la maggioranza di centrodestra scappa o sabota


