Trent’anni di volontariato: l’Auser Filo d’Argento Pescia nasceva il 16 gennaio 1996

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Atto costitutivo Auser Pescia

Pescia – Il 16 gennaio 1996, con un’assemblea costitutiva tenutasi a Pescia, prendeva ufficialmente vita l’Auser – Filo Soccorso Argento, oggi conosciuta come Auser Filo d’Argento Pescia.

Quel giorno un coraggioso gruppo di donne, animato da un grande spirito di solidarietà e da una forte attenzione verso le persone più fragili, decise di dare vita a un’associazione con un obiettivo semplice ma fondamentale: offrire sostegno, compagnia e servizi, in particolare agli anziani.

Tra i soci fondatori figuravano Stefania Barsanti, Maddalena Angelini, Alfredina Giorgetti, Miranda Giuntini, Enrica Martinelli, Giuliana Farinelli Trucchi, Giuliana Benvenuti, Roberta Di Giulio, Lina Profili e Maria Paola Marchi, che fu eletta prima presidente dell’associazione.

Nel corso degli anni l’Auser è cresciuta costantemente, diventando un punto di riferimento per tutta la comunità pesciatina grazie ai servizi di accompagnamento, al Filo d’Argento, alle attività sociali, culturali e ricreative e all’impegno quotidiano dei suoi volontari.

Alla guida dell’associazione si sono succeduti:

  • Maria Paola Marchi, presidente dalla fondazione nel 1996 fino al 2008;
  • Laila Biagi, presidente dal 2008 al 2018;
  • Claudio Benedetti, presidente dal 2019 a oggi.

Oggi, a trent’anni dalla sua nascita, l’Auser Pescia oggi ETS, continua a rappresentare un esempio concreto di solidarietà, vicinanza e servizio alla comunità, dimostrando come un piccolo gruppo di cittadini possa costruire una realtà capace di migliorare la vita di tante persone.

“Un ringraziamento speciale – ha scritto il presidente Claudio Benedetti – va a tutti i soci attivi e ai volontari che, con il loro tempo, la loro disponibilità e il loro cuore, hanno reso possibile tutto questo. Senza il loro costante impegno quotidiano l’Auser non sarebbe quella famiglia che oggi conosciamo: ogni servizio svolto, ogni sorriso donato e ogni goccia di ‘reale sudore ‘ organizzativo sono il frutto della loro generosità. A loro va il più sincero grazie da parte dell’intera comunità”.

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