PESCIA – Il primo titolo iridato è arrivato nel 2019; anzi, furono due: Massimo Milano, da allora, ha portato a Pescia nove titoli mondiali, nella categoria bipinne, l’ultimo dei quali conquistato nella prima settimana di ottobre in Egitto, a Marina di El Alamein.
Il nuoto pinnato è una specialità che non è molto conosciuta; Milano, 52 anni, nativo di Porto Santo Stefano ma ormai dal 2002 trasferitosi a Pescia, è ‘figlio d’arte’: anche il padre è stato campione di questa disciplina, e lo ha cresciuto in acqua.
Due le categorie in cui ci si può cimentare: quella in cui gareggia Milano, con due pinne, introdotta più recentemente, e la SF, la monopinna.
“Per cinque anni ho vinto il titolo italiano assoluto- ricorda –Avevo 40 anni, e gareggiavo contro ragazzi di 18 o 20… Sono rimasto per diversi anni a gareggiare fra gli agonisti, arrivando sempre sul podio, secondo o terzo. A lungo sono rimasto fra i primi tre del ranking Assoluto, anche se ormai ero un Master. Poi sono tornato a gareggiare solo nella mia categoria. Fino a quando è arrivata la possibilità di nuotare ai Campionati del Mondo. Tutti quelli cui ho partecipato li ho vinti. Una bella soddisfazione”.
Ha iniziato a nuotare a 6 anni, sull’Argentario; e tutt’ora è tesserato per la società dove, sportivamente, è nato, la Gaubrinella Orbetello, con la quale pratica nuoto pinnato, mentre per il nuoto di fondo gareggia per la SSD Nuoto Grosseto.
“Ho gareggiato un paio di anni per Montecatini- spiega –ma qui fondo non se ne faceva, e avevo difficoltà con gli orari previsti per i Master. Io ho le mie esigenze di vita, lavoravo a Firenze, avevo due figli piccoli. Si nuota per toglierci delle soddisfazioni personali, ci paghiamo tutto da soli”.
Il prossimo impegno internazionale è nel prossimo mese di settembre, nel corso dell’estate, però, Milano farà le gare del circuito nazionale di fondo e di pinnato.
“Prima gareggiavo anche in inverno- conclude –ho vinto anche tanti campionati regionali. A una certa età, però, uno deve capire che il fisico più di quello non ti può dare, non puoi strizzarlo tutto l’anno. Ho deciso di lasciare qualche mese di riposo all’organismo; d’inverno curo la tecnica, faccio esercizi, tutto quello che posso per migliorare, per essere più efficiente e faticare meno in gara”.
Un impegno che il sindaco Riccardo Franchi ha deciso di premiare, convocando il nuotatore e consegnadogli un gagliardetto della città a una pergamena di ringraziamento e encomio per i risultati ottenuti portando nel mondo il nome della città.

