- Servizio di: Vito Genna
Ponte Buggianese – Un cittadino di Ponte Buggianese, Silvio Vignozzi, ci ha raccontato la sua poco piacevole esperienza col servizio sanitario nazionale.
Che cosa è successo?
“Più o meno intorno al 20 luglio ho chiesto al mio dottore di poter fare una visita ortopedica, perché circa un mese prima, il 18 giugno, ero stato operato alla mano sinistra x per dito a scatto, ma dopo un mese mi fa ancora male il dito”.
Va spiegato che il dito a scatto, noto anche come tenosinovite stenosante, è una condizione infiammatoria che colpisce i tendini flessori delle dita. E dà diversi problemi come: dito bloccato durante la flessione o estensione, con un brusco scatto doloroso. Rigidità e difficoltà nel movimento del dito, specialmente nel pollice o nell’anulare.
Ma torniamo al nostro caso con l’illustrazione del problema da parte del diretto interessato.
“Sembra – ha detto silvio Vignozzi – che oltre alla patologia, sia rimasto qualcosa nella ferita. L’operazione è stata fatta alla clinica Santa Rita di Montecatini-Terme. Personalmente, ho interpellato il chirurgo che mi ha operato, ma al momento è in ferie e rientra dopo il 4 settembre per cui non ha potuto far nulla per aiutarmi. Così ho deciso di andare al CUP di Ponte Buggianese, per fare la visita specialistica con un altro medico, ma lì mi hanno detto che non ci sono posti per essere visitati fino a settembre. Da notare che la richiesta fatta dal mio medico curante per il consulto specialistico è urgente e, in teoria è previsto che sia evasa entro e non oltre 10 giorni”.
Quindi si è arreso?
“No, ho provato a vedere da me su CUP online se c’erano posti liberi prima, ma ho ottenuto lo stesso risultato: posti liberi solo a settembre ed ottobre, peraltro a Siena o Grosseto. Allora son tornato al CUP che mi aveva detto di provare a ripassare, ma i computer non funzionavano e mi dicono di telefonare a Firenze al numero 055545454. A quel numero mi rispondono di mandare una mail all’URP di Firenze.
Io invio la mail, a questo punto per chiedere come posso fare la visita ortopedica a pagamento e avere il rimborso ai sensi del DPCM 16 aprile 2002, Art. 3 comma 10”.
Cosa hanno risposto?
“Al momento niente. E io la mail l’ho inviata in data 31 luglio. Dovrò quindi pagarmi la visita, ma volevo chiedere a questa sanità, che un pensionato come me che prende 530 € al mese e che ha versato i contributi per questa pensione, come deve fare per avere un minimo di assistenza al bisogno.
Mi rivolgo ai direttori delle ASL che mangiano il pane pagato dai contribuenti e al presidente della Regione che inaugura panchine colorate, li si ferma oppure sforna idee strambe. La sanità, invece, sembra non interessi a nessuno!
Vorrei sapere una cosa da questi signori: se loro e tutti i parenti che hanno fanno queste trafile burocratiche”


