Prato – “Siamo una delle scuole di enduro più importanti d’Italia ma a Prato non abbiamo un impianto dove allenarci”, esordisce così Claudio Santini, delegato provinciale della Federazione motociclistica italiana, nella conviviale organizzata dal Panathlon club Prato del presidente Alfonso Balzano dal titolo “Motociclismo: la passione per l’enduro”. “Non appena si insedierà la nuova amministrazione comunale chiederemo un incontro a sindaco e assessore allo sport per chiedere che ci venga assegnata un’area dove poter realizzare la nostra pista – continua Santini – E a breve chiederemo un incontro anche al sindaco di Montemurlo perché anche la pista che avevamo in quel comune, dopo otto anni di attività non ci è stata rinnovata la concessione e quel campo che noi tenevamo curato ora è pieno di erbacce e rovi. Penso che potrebbe essere un vantaggio per entrambi se ci venisse data di nuovo la concessione per quell’area”. Oltre a Claudio Santini è stato ospite del Panathlon anche il pilota Matteo Paoletti, già per due volte campione d’Italia di enduro e ora, a fine carriera con quasi entrambi i piedi nello staff dirigenziale del Moto Club Prato. “Ma faccio ancora qualche gara a livello regionale” ammette Paoletti che proprio nei giorni scorsi è salito ancora sul podio in una competizione che si è tenuta sulla pista di Rufina. E a Paoletti i soci del Panathlon club Prato hanno rivolto numerose domande per capire come si svolge una gara di enduro, quali sono i tipi di allenamento e quali i costi che una famiglia, un atleta devono accollarsi per poter svolgere una simile disciplina che a Prato vanta un discreto numero di tesserati e varie società presenti in più comuni della Provincia. E Paoletti ha risposto a pieno a tutte le domande meritando l’applauso finale dei panathleti. Al termine della conviviale la consegna del gagliardetto del Panathlon ai due ospiti da parte del presidente Alfonso Balzano e l’augurio a tutti i presenti per le vacanze visto che la prossima conviviale è annunciata per il mese di settembre.


