Prato – «L’omicidio avvenuto all’interno della Casa Circondariale della Dogaia è un fatto di inaudita gravità che lascia sgomenti e rappresenta una sconfitta per le istituzioni. Chi si trova sotto la custodia dello Stato deve avere garantita la propria incolumità e la propria dignità: quando questo viene meno, crollano i principi fondamentali della nostra Costituzione. Desidero esprimere le mie condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia del detenuto».
Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Marta Logli, intervenendo sul drammatico episodio accaduto nella struttura pratese.
«Avendo svolto personalmente già tre visite all’interno della Dogaia, ho potuto toccare con mano quanto la situazione sia da tempo oltre il livello di guardia. Carenze d’organico diventate ormai croniche, sovraffollamento e strutture logore creano un clima di quotidiana tensione che mette costantemente a rischio la sicurezza di tutti. Esprimo la mia profonda gratitudine e solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria, ai medici e a tutto il personale operante nell’istituto, costretti a lavorare in condizioni al limite dell’impossibile. Spetterà alla magistratura fare piena luce sulle dinamiche del delitto, ma la politica nazionale non può più rinviare le proprie responsabilità. Servono immediati investimenti sulle strutture carcerarie, un concreto rafforzamento del personale e interventi urgenti per restituire sicurezza, legalità e rispetto dei diritti umani», conclude Logli.


