Melani (FDI): “scuola, comune e provincia si attivino per risolvere le criticità”

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Dania Melani

Prato – “Comune e Provincia devono impegnarsi, secondo le rispettive competenze, a garantire spazi adeguati per gli studenti del territorio sia in chiave didattica che sportiva. Invito le amministrazioni a muoversi per tempo, onde evitare il ripetersi di problematiche ormai ben note”. E’ l’invito di Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, per quel che riguarda la scuola in vista del prossimo anno scolastico. “Ci sono ancora cantieri in corso che necessitano di essere completati. Penso alla palestra di San Paolo, con gli studenti e le società sportive che attendono da ormai sei anni: si parlava del prossimo settembre come termine ultimo, ma servono date certe ed il sindaco dovrebbe fare il punto della situazione – ha detto – poi ci sono i soliti problemi di carenza di aule per la didattica più volte denunciate da diversi dirigenti scolastici del territorio. I nuovi spazi del Marconcino possono alleviare il problema, ma la Provincia deve metterli quanto prima a disposizione”. E poi, in termini di scuola, c’è la petizione lanciata da Melani insieme alla collega Fiora Livi nel 2024 per chiedere un “Piano straordinario” per Prato, che ha superato le 2600 firme. “Già allora avevamo posto l’accento sulla situazione critica delle scuole pratesi. Avevo segnalato classi composte per la quasi totalità da alunni stranieri che non di rado non parlano l’italiano, con ovvie ripercussioni sulla didattica per l’intera classe. Ma anche l’abbandono scolastico che, per gli studenti di madrelingua non italiana, sfiora il 50%. Mi piace pensare che la petizione abbia contribuito ad accendere i riflettori sulla questione, sollecitando indirettamente anche alla nascita dell’Osservatorio Permanente – ha aggiunto Melani – Le risorse stanziate dal governo Meloni per sei scuole del territorio, annunciate dal ministro Valditara il mese scorso in occasione della sua visita in città, confermano l’attenzione dell’esecutivo per Prato. I dati critici dell’Osservatorio, iniziando dai circa 500 giovani che ogni anno lasciano la scuola prima di conseguire il diploma e dai 300 minori che addirittura non risultano nemmeno iscritti, richiedono tuttavia uno sforzo anche da parte dell’amministrazione comunale. Da consigliera d’opposizione, cercherò di sollecitare il sindaco e la giunta affinché il Comune si adoperi per prevedere maggiori risorse economiche per le scuole. Quello dell’abbandono scolastico non è un problema che riguarda solo la scuola: ad un impoverimento culturale seguirà un impoverimento sociale ed economico con ricadute negative su tutto il territorio. E bisogna intervenire adesso, in maniera preventiva, per evitare che ciò succeda”.

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