Prato – “La Quinta commissione del Consiglio comunale di Prato – afferma Pasquale Petrella – nasce con handicap. Camminerà zoppa per tutta la legislatura e mi chiedo se tutto questo sia normale. Il neopresidente indicato dalla maggioranza ed eletto, Pasquale Palumbo nell’accettare la carica ha dichiarato che ‘per correttezza e per evitare qualsivoglia conflitto di interessi, qualora si andasse a votare problematiche che potrebbero avere un peso per l’organizzazione dei servizi sanitari mi asterrò dal voto in modo motivato’.
Questo perché Palumbo è anche primario di un reparto nell’ospedale Santo Stefano di Prato. Lodevole l’annuncio dell’astensione, legittima la presidenza ma mi chiedo e chiedo: è normale tutto questo? Non era meglio che non accettasse la presidenza di una commissione dove inevitabilmente avrà dei conflitti di interesse visto che la Quinta commissione si occupa anche e soprattutto di Politiche sanitarie e Politiche sociali? Se si è inteso premiare il merito, visto che è un medico, allora dovrebbe chiedere quantomeno il trasferimento dall’ospedale di Prato a quello di altre città vicine. Come può guidare la commissione sapendo che ogni volta che dovrà occuparsi di un tema di sanità o sociale, dovrà prima verificare se il suo ruolo è compatibile o in conflitto di interesse? E con quale serenità deciderà quali sono i temi da accogliere nella discussione della commissione e quali no? Per una ragione di opportunità e affinché la Quinta commissione possa lavorare a pieno regime e senza ombre, sarebbe corretto o che Palumbo si dimettesse da quella presidenza oppure che chiedesse il trasferimento dall’ospedale pratese.
Vorrei ricordare che per gli appartenenti alle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza….) se un soggetto solo si candida viene trasferito in altra città, figuriamoci se venisse eletto e dovesse ricoprire anche un ruolo di non semplice consigliere. Stesso discorso per i giornalisti che se si candidano vengono trasferiti in redazioni di altre città. Perché questo metro non viene utilizzato anche per i medici di famiglia e dipendenti di ospedali, cliniche o aziende sanitarie pubbliche? Metro che mi piacerebbe venisse esteso anche agli insegnanti e ai presidi che continuano a presenziare e premiare studenti durante la campagna elettorale e le votazioni, che normalmente qui a Prato coincidono con gli scrutini di fine anno scolastico e gli esami di Stato. Chi può influenzare un cittadino sulla decisione di voto: un poliziotto o un medico di famiglia che ha 1500 pazienti? Un carabiniere o un insegnante o preside che sotto elezioni decide il destino scolastico di centinaia di studenti?”.


