Pistoia – Martedì 10 febbraio, alle ore 18.30, al Funaro è in programma il secondo appuntamento de La Biblioteca, l’isola, le sue voci, pre-testi di lettura, a cura di Massimiliano Barbini, avventure letterarie fra gli scaffali della biblioteca ma anche fra i tavoli della Caffetteria del Funaro. Per i Compleanni d’autore si festeggerà Bertolt Brecht, che compie 128 anni. Il ciclo, curato con la collaborazione di Rossana Dolfi e degli allievi del laboratorio teatrale del II anno del Funaro, partono dalla premessa che i grandi autori si siano guadagnati sul campo il diritto all’immortalità e che quindi vadano onorati nel giorno del loro compleanno, raccontandoli con le loro stesse parole perché, come diceva Italo Calvino, un classico non ha mai finito di dire ciò che ha da dire.
Drammaturgo regista, poeta, scrittore, Brecht, nato da una famiglia dell’agiata borghesia, ad Augusta, nel 1898 e morto a Berlino nel 1956, frequentò gli ambienti dell’avanguardia artistica e interruppe gli studi di medicina per iniziare l’attività letteraria. Dopo l’incontro con il marxismo, nel 1933 andò in esilio e viaggiò in Svizzera, Danimarca, Svezia, Finlandia e Stati Uniti, da dove nel 1948 rientrò in Europa, stabilendosi a Berlino Est. Qui fondò nel 1949 il Berliner Ensemble, cui dedicò quasi per intero gli ultimi anni. Trovò uno spazio poetico autonomo sin dalle prime opere, in cui circola una visione disincantata e umana, ironicamente corrosiva e alla ricerca accurata delle ragioni materiali che sollecitano azioni e comportamenti degli individui. Prenderà corpo, via, via la teoria del teatro epico che Brecht contrappone allo psicologismo tradizionale: con interruzioni di varia natura del crescendo drammatico vengono imbrigliati gli aspetti emotivi per sollecitare la presenza attiva e cosciente delle facoltà razionali dello spettatore. Bertolt Brecht è certamente tra i principali innovatori del teatro del XX secolo.
Il 17 febbraio, alle ore 18.30 verrà presentato Play-list, una proposta finalizzata a costituire un gruppo di lettura di testi teatrali, che si riunisca periodicamente anche per commentare e scambiarsi opinioni su capolavori, classici e novità della drammaturgia mondiale oltre che sui testi che prenderanno vita sul palcoscenico nelle stagioni della Fondazione Teatri di Pistoia.
Le biblioteche sono luoghi vivi, quella di un teatro può avvantaggiarsi della creatività e le competenze di chi lavora con lo spettacolo dal vivo, trasformandosi anche in occasione di incontri originali, come in questo caso. La Biblioteca del Funaro, a Pistoia – proclamata dal Ministero della Cultura, nel 2026, Capitale italiana del libro – è dedicata al teatro e alla ricerca teatrale del ‘900, con testi sulle drammaturgie, sulla pedagogia e sulla formazione teatrale, volumi di grandi autori e maestri del teatro del Novecento e materiale di documentazione audiovisiva, è sede del Fondo Andrés Neumann e del Fondo Paolo Grassi ed è inserita nella Rete Documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). Fa parte del progetto del Comune di PistoiaLibrida, che si propone come spazio comune di tutti i lettori e dei produttori di lettura a livello cittadino, un’interfaccia digitale permanente in grado di diventare la “casa comune a distanza” di biblioteche, librerie, case editrici locali e altri soggetti operanti nella filiera del libro e partecipanti al Patto di Pistoia per la Lettura.
Venerdì 13 febbraio, dalle ore 19.00, al Funaro è in programma un nuovo appuntamento con “Di cena in (s)cena”, un’esperienza gastronomica, che propone un menù (a prezzo fisso), con piatti della tradizione toscana rivisitati con fantasia, di pesce e opzioni anche veg e vegetariane, a cura di Federico Gerace e di Luca De Caroli. Su www.teatridipistoia.it le proposte della settimana e del prossimo appuntamento. Per prenotazioni 0573 977225, dal lunedì al giovedì, dalle 16.00 alle 19.00 e mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure scrivendo a ilfunaro@teatridipistoia.it



