Pistoia – Giovedì 23 aprile alle 17 nella sala Gatteschi della Biblioteca Forteguerriana, per il ciclo Leggere, raccontare, incontrarsi…, sarà presentato il libro “Architettura romanica a Pistoia. Cinque casi a confronto“, a cura di Nicola Bottari Scarfantoni (Società pistoiese di storia patria, 2025). Insieme al curatore, che ha sviluppato i temi dell’evoluzione e del linguaggio del Romanico a Pistoia, interverranno gli autori degli altri contributi raccolti nel volume: Costantino Ceccanti, che ha scritto un saggio sui restauri delle maggiori chiese cittadine romaniche tra Seicento e Novecento; Lorenzo Fragai, che, sempre con riferimento alle chiese romaniche, ha svolto una ricerca sull’archeologia dell’architettura a Pistoia e Erica Ganghereti, che ha dedicato il suo intervento alle misure e proporzioni del Romanico pistoiese.
Realizzato ricorrendo a una serie di tecniche innovative, lo studio restituisce un’immagine straordinariamente fresca e vitale della grande stagione architettonica della Pistoia comunale attraverso l’indagine delle cinque principali chiese romaniche cittadine: la Cattedrale di San Zeno, la Chiesa di Sant’Andrea, la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, la Chiesa di San Pier Maggiore e la Chiesa di San Bartolomeo. L’indagine è il risultato di un progetto nato nell’ambito della Società pistoiese di storia patria a seguito dell’esperienza di Pistoia capitale italiana della cultura nel 2017 quando, al termine di un anno che aveva visto tutte le istituzioni culturali cittadine impegnate nell’organizzazione di eventi e incontri, la Fondazione Caript stimolò le associazioni a proseguire le loro attività volte a promuovere la cultura pistoiese.
Nicola Bottari Scarfantoni è architetto, giornalista pubblicista e docente di Storia dell’arte presso il Liceo Niccolò Forteguerri di Pistoia. Si occupa prevalentemente di ricerche sulla storia dell’architettura medievale e sulla teoria del restauro. Autore di vari saggi e studi sull’architettura trecentesca di Pistoia, ha condotto anche trasmissioni televisive sulla città storica. È consigliere della Società pistoiese di storia patria e direttore del Bullettino storico pistoiese.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


