Prato – “Le politiche della Regione Toscana per il distretto tessile pratese”. Questo il tema al centro del confronto svoltosi questa mattina nella sede della Provincia di Prato tra i rappresentanti delle categorie economiche e sindacali, alcuni amministratori locali con l’assessore regionale alle Attività produttive, Leonardo Marras, il consigliere regionale Matteo Biffoni, la presidente della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale Brenda Barnini. Il saluto introduttivo è venuto da Federica Palanghi, capogruppo Centrosinistra per la Provincia di Prato.
«Questo è il secondo step di un percorso iniziato a fine febbraio – ha ricordato Matteo Biffoni – dove ci siamo visti per illustrare e commentare lo studio di Irpet sul distretto pratese. In quell’occasione avevo annunciato l’intenzione di proseguire la discussione ed il confronto, magari coinvolgendo la giunta regionale. La disponibilità dell’assessore Marras, dopo il quadro conoscitivo offerto da Irpet, ci offre l’occasione di entrare più nel merito. Sono temi fondamentali per Prato e la sua provincia: il sostegno al sistema Moda con le politiche pubbliche possibili, vede Regione un interlocutore decisivo, anche considerando l’assenza di azioni mirate del governo nazionale ai settori che oggi sono più esposti alla crisi e alle turbolenze del quadro internazionale».
Dal canto suo, Brenda Barnini, ha voluto sottolineare che «proprio le politiche di sostegno ai distretti toscani della moda sono state la priorità del lavoro della Commissione consiliare fin dall’inizio della legislatura. Proseguiremo con attenzione e determinazione – ha annunciato Barnini – questo lavoro. Non vi è dubbio che proprio il distretto pratese rappresenti il centro di questo percorso, ed è per questo stato utile costruire queste prime occasioni di confronto».
Leonardo Marras ha ricordato le strategie di sostegno al settore messe a punto recentemente dalla Regione: a partire dal 2025, la Regione ha mobilitato oltre 100 milioni di euro specificamente per il sistema moda (tessile, abbigliamento, concia e pelletteria).
«L’obiettivo è duplice– ha detto l’assessore regionale –: gestire la crisi congiunturale che ha colpito il comparto e accelerare con l’immissione di forti dosi di innovazione e con la transizione verso l’economia circolare, di cui Prato è il cuore pulsante. Noi siamo obbligati ad operare nei contorni delle regole che le competenze da una parte e i vincoli dell’Ue dall’altra ci consentono. Il “Bando Filiera Smart”, il progetto integrato di investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi, che scade il 30 aprile, ci offrirà l’occasione per fare un punto, per comprendere se e come aggiustare il tiro, perché non vi è dubbio che molte imprese fanno fatica a gestire progetti di accesso ai finanziamenti, soprattutto nell’ambito dell’innovazione tecnologica e digitalizzazione. Parliamo – ha ricordato Marras – di contributi a fondo perduto, con percentuali fino al 60 per cento delle spese ammissibili, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità, dell’innovazione ambientale e della capacità di fare sistema. E probabilmente, accanto a questo, occorrerà che il ruolo pubblico si manifesti anche attraverso strumenti finanziari per agevolare il rafforzamento strutturale delle piccole imprese. Una partita – ha concluso – che si gioca su più tavoli ma con la certezza che ogni azione della Regione non può prescindere dal ruolo del distretto pratese».


