Pistoia – In un breve messaggio video il vescono di Pistoia e Pescia ha comunicato che il Papa ha accettato le sue dimissioni dalle diocesi e di Pistoia e Pescia. La riununcia, come ha spiegato l’alto prelato, entrerà in vigore nel momento in cui sarà annunciato il nome del suo successore, nominato dalla Santa Sede.
La scadenza normale sarebbe stata il 5 gennaio 2026, ma il vescovo ha fatto alcune considerazioni che gli hanno fatto presentare le dimissioni a metà di luglio.
Tre motivi hanno spinto il vescovo a fare questo passo, due di natura personale, ed uno che riguarda le diocesi.
“Dal punto di vista personale – ha spiegato Tardelli – l’incarico pastorale con l’avanzare dgli anni è diventato pesante. L’altra situazione personale è stata quella di Vicofaro, che ha inciso sulla mia vita. Il motivo più importante, però, è quello pastorale che riguarda il bene delle diocesi di Pistoia e Pescia. Siamo in un momento particolare per la vita della chiesa. La diocesi di Pistoia ha concluso da poco il suo sinodo e ora lo deve attuare, e si tratta di una fase molto importante. E, più o meno, anche se non è stato celebrato un sinodo vero e proprio ma è stato fatto un cammino sinodale importante, si può dire la stesssa cosa per Pescia. Questo cammino nuovo – ha chiosato Tardelli – sarebbe meglio lo iniziasse un nuovo vescovo, piuttosto che iniziarlo io e poi farlo continuare ad altri”.
Quindi quanto prima arriverà un nuovo vescovo, forse anche prima di Natale, ma fino ad allora resterà in carica, con pieni poteri, Fausto Tardelli.


