Pescia, approvati i criteri di classificazione dei comuni montani

4 Minuti di Lettura

Pescia – Il Consiglio Comunale ha approvato l’Ordine del Giorno proposto da ANCI Toscana sui criteri di classificazione dei comuni montani e sull’adeguamento delle risorse del Fondo per la Montagna. Il documento esprime una forte preoccupazione per gli effetti della nuova normativa nazionale sui territori appenninici e, in particolare, su quelli toscani.

L’atto è stato approvato a larga maggioranza, con il solo voto contrario del consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

L’Ordine del Giorno, firmato dai capigruppo Simone Bertini (Partito Democratico), Gianluca Ciomei (Pescia è di tutti) e Vittoriano Brizzi (Pescia Cambia), impegna il Sindaco e la Giunta a rappresentare con determinazione, nelle sedi istituzionali competenti, le criticità legate ai nuovi criteri di classificazione dei comuni montani previsti dalla recente legislazione nazionale.

Nel documento si evidenzia come l’applicazione di parametri rigidi, basati esclusivamente su altitudine e pendenza, rischi di penalizzare gravemente i comuni dell’Appennino, caratterizzati da condizioni territoriali, morfologiche e socio-economiche profondamente diverse rispetto ai contesti alpini.

Tali criteri potrebbero determinare l’esclusione di numerosi comuni dalla classificazione montana, tra cui Pescia, che attualmente rientra tra i comuni parzialmente montani con il 73% del proprio territorio classificato come montano. Le conseguenze sarebbero rilevanti in termini di accesso ai servizi, risorse economiche, politiche di contrasto allo spopolamento e tutela del presidio territoriale.

L’Ordine del Giorno chiede inoltre un significativo incremento delle risorse destinate al Fondo per la Montagna, ritenute attualmente insufficienti rispetto alle reali esigenze dei territori montani e agli obiettivi dichiarati dalla normativa nazionale.

«Desidero ringraziare i consiglieri comunali che hanno firmato e votato questo documento», dichiara il Vice Sindaco con delega alla montagna, Luca Tridente. «La proposta è nata anche all’interno della Consulta della montagna di ANCI, e sono soddisfatto del lavoro svolto per arrivare a un documento dettagliato e ben strutturato».

«Nel dibattito consiliare – prosegue Tridente – sono emersi spunti interessanti, ma ho dovuto purtroppo constatare una difesa d’ufficio del Governo da parte del consigliere Melosi, che ha prima definito l’atto politico e poi fazioso, offendendo di fatto tutti i comuni toscani che hanno condiviso questo percorso».

«Probabilmente – conclude il Vice Sindaco – non è chiaro che non basta essere inseriti nell’elenco dei comuni montani per accedere automaticamente ai finanziamenti. Nella situazione attuale, Pescia rischia concretamente di essere esclusa dalle risorse.

La battaglia comunque ha già ottenuto i primi risultati con le regioni dell’appennino che tutte insieme non hanno dato l’intesa al punto in discussione ottenendo un rinvio al 13 gennaio prossimo.

Con l’approvazione di questo Ordine del Giorno, il Consiglio Comunale ribadisce la necessità di criteri più equi e articolati, che tengano conto anche degli indicatori socio-economici e delle specificità territoriali, e conferma la volontà di agire in modo coordinato con Regione Toscana, ANCI e gli altri comuni montani. Pescia non può e non deve essere tagliata fuori».

Share This Article