Serravalle Civica attacca l’assessore Bruschi

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Serravalle Pistoiese – Serravalle Civica mette nel mirino l’assessore Bruschi. “Il 29 settembre 2025 – hanno spiegato i referenti di Serravalle Civica – rivolgendoci all’assessore Bruschi, che detiene la delega al personale, chiedevamo di spiegare pubblicamente le cause del massiccio esodo dei dipendenti pubblici dagli uffici comunali di Serravalle Pistoiese. Il 13 gennaio scorso Bruschi ha finalmente risposto, impiegando per questo ben tre mesi e mezzo. Evidentemente aveva bisogno di tempo per ponderare una risposta ben formulata e plausibile. Ma i mesi e le energie sono stati impiegati male, poiché la risposta non convince proprio nessuno.


L’assessore afferma che non esisterebbe nessun problema e che la situazione è senz’altro da riferirsi a quello che lui chiama “cambiamento epocale in atto”, fenomeno a suo dire non recepito da “Serravalle Civica”: i dipendenti comunali non provengono  più dal territorio locale, come una volta, ma da zone anche molto lontane da Serravalle Pistoiese;  per questo appena si presta l’occasione di trovare un altro impiego più vicino ai luoghi di residenza e magari anche maggiormente remunerativo e appetibile per la carriera personale scelgono quest’ultimo.


Caro assessore, ma non è sempre stato così? Tutto ciò che lei illustra come “rivoluzione copernicana” è la normalità. Se ne accorge solo adesso o vuole prendersi gioco dei cittadini? Eppure fino a qualche anno fa  gli uffici non conoscevano tutto questo via vai. Sembrerebbe più logico pensare che -nonostante l’orario flessibile, i vari riconoscimenti a livello salariale, le progressioni verticali ed orizzontali, i buoni rapporti del comune con le sigle sindacali- il personale attenda il momento opportuno per lasciare un impiego avvertito come insoddisfacente e un ambiente lavorativo ritenuto inospitale o poco favorevole. Oltretutto non comprendiamo il motivo per cui  questo mutamento epocale, causa di continui licenziamenti e trasferimenti dei dipendenti, che vede solo lei e che a suo avviso sarebbe pure generalizzato, non interessi gli altri comuni della provincia pistoiese.
Assessore, la smetta di dire assurdità e vendere aria fritta! Attendiamo invece, da parte sua e dei suoi colleghi, una analisi reale dei problemi e una sana autocritica”.

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