Pescia, – Il vicesindaco di Pescia Luca Tridente, senza troppi giri di parole, dà la colpa dei rincari alle scelte politiche delle amministrazioni che l’hanno preceduto.
“Fa sorridere che chi ha governato per anni – afferma Luca Tridente – venga oggi a dare lezioni senza assumersi le proprie responsabilità”. Così il vicesindaco di Pescia, Luca Tridente, interviene sul tema della TARI e del sistema di gestione dei rifiuti, facendo chiarezza su numeri e scelte ereditate dalle precedenti amministrazioni.
“Gli aumenti che oggi pesano sulle bollette dei cittadini – ha spiegato Tridente – sono stati decisi nel 2022. Con il nostro insediamento, nel 2024, è stato aggiornato il Piano Economico Finanziario riuscendo finalmente, anche se di poco, a ridurre quanto stabilito in precedenza. I numeri parlano chiaro: dal 2022 al 2025 Pescia avrebbe registrato un aumento complessivo di circa 1,4 milioni di euro; con l’aggiornamento tale aumento è stato contenuto a 1,1 milioni, ottenendo un “risparmio” di 300 mila euro per la comunità”.
Il vicesindaco richiama poi una scelta cruciale compiuta nel 2018: la mancata introduzione della raccolta porta a porta insieme ai comuni del circondario. “Quella decisione – sottolinea – oggi la paghiamo tutta. Secondo i dati della Regione Toscana riferiti all’anno 2023, ogni cittadino di Pescia produce 56 kg di rifiuti urbani in più rispetto alla media regionale e ben 97,4 kg in più rispetto a quella provinciale. Rispetto ai comuni limitrofi, produciamo 259 kg in più di Uzzano, 51 kg in più di Montecatini Terme, 191 kg in più di Capannori e 114 kg in più di Villa Basilica. È evidente come mai”.
“Ci ritroviamo oggi – prosegue Tridente – a partire con anni di ritardo con il porta a porta, l’unico vero strumento per contrastare gli abbandoni, e con una quantità enorme di rifiuti che sono stati prodotti anche da altri ma smaltiti a spese dei pesciatini. La strategia di una parte della minoranza è ormai chiara: costruire ricostruzioni fantasiose per confondere le persone e scaricare su altri responsabilità che hanno nomi e cognomi”.
“Quando governavano – aggiunge – gridavano ‘è inaccettabile’ contro gli incivili, ma evitavano accuratamente di passare al porta a porta come tutti gli altri comuni. Oggi parlano ogni giorno di ‘mazzate TARI’ diffondendo una notizia falsa: che questa Amministrazione abbia aumentato in modo spropositato la tassa. Semmai l’ha ridotta rispetto a quanto ha trovato”.
Per il vicesindaco, “per anni a Pescia sono state raccontate favole, negando rincari e abbandoni che già soffocavano la città. Si è scelto di non scegliere. E oggi la TARI è diventata un’emergenza. Nel 2022, al momento di approvare certe scelte, chi oggi grida brillava per il suo silenzio: la giunta era commissariata e gli stessi che oggi si stracciano le vesti erano allora maggioranza di governo”.
“Le fake news – conclude Tridente – non abbassano le tariffe, non migliorano i servizi e non aiutano chi fatica ad arrivare a fine mese.”
“Stiamo lavorando per rimediare alla mancata trasformazione del sistema di raccolta che ci ha portato a essere quasi la ‘pattumiera’ del circondario.” – dichiara l’Assessore all’ambiente Giacomo Ghilardi. “Si tratta di un lavoro lungo perché l’iter è dovuto partire praticamente da zero ma nel giro di pochi mesi arriveremo finalmente fino in fondo”.


