Il gioco può sicuramente essere un sistema per far conoscere la storia di un fenomeno centrale per la nostra identità repubblicana come è stata la Resistenza.
Fra i numerosi titoli che meritano di essere scoperti, Cronache Ribelli ha iniziato a distribuire ‘Banditi’, il nuovo gioco di ruolo ideato da Monica Bonvicini, che lo ha progettato come strumento di serious gaming, per consentire l’esplorazione dei valori e degli eventi del movimento partigiano, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, visti attraverso gli occhi dei protagonisti.
‘Banditi!’ proietta i giocatori nel cuore della lotta di Liberazione, un gioco che in realtà è uno strumento utile per rivivere e raccontare le storie di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno combattuto per la libertà di tutti.
Anche chi, prima, non si fosse mai approcciato al mondo del gioco di ruolo, non incontrerà difficoltà: poche e semplici le regole da imparare, per immergersi nella quotidianità dura e ingiusta della guerra.
I giocatori dovranno superare momenti di alta tensione, importanti dilemmi etici, per centrare l’obiettivo, che non è la vittoria, ma riuscire a capire come anche scelte che sembrano insignificanti possono cambiare il corso degli eventi.
Non ci sono eroi dagli incredibili superpoteri: la Resistenza è stata un movimento che ha visto al centro della lotta persone comuni, i nostri vicini di casa, che diventati partigiani si ribellarono per combattere il nazifascismo.
I giocatori si caleranno, quindi, nei panni di chi, per costruire un Paese “più umano e più giusto, più libero e lieto”, come scrisse Italo Calvino, ha rischiato tutto: diventeranno una partigiana combattente, o una staffetta che conosce i sentieri di montagna, oppure un giovane che rifiuta di combattere per il regime, o qualcuno che sceglie di accogliere un fuggiasco ferito.
Bisognerà decidere di chi fidarsi, capire cosa si è disposti a sacrificare per portare a termine la missione, decidere cosa è giusto fare nei momenti di pericolo.
Un gioco che può essere anche percorso formativo, con l’autrice che si rende disponibile per sessioni personalizzate all’interno di scuole e biblioteche, eventi e laboratori, per accompagnare gruppi e classi adattando la narrazione al contesto e favorendo il coinvolgimento, nel rispetto dei temi e delle persone, ma anche per chi vuole portarlo nel proprio contesto educativo, supportando la stesura di progetti in cui l’attività ludica si integra con gli obiettivi didattici.
Maggiori info possono essere trovate sul sito ufficiale del gioco, https://banditi-gdr.it/index.html; il manuale è un volume di 176 pagine, contiene l’avventura “Giù il sipario-una storia quasi vera ambientata a Reggio Emilia”, in vendita al prezzo di 22 euro, e include tutto il necessario per iniziare subito a giocare: schede dei personaggi, regole chiare, suggerimenti narrativi e una o più avventure già pronte, oltre a materiali extra, scenari alternativi, approfondimenti storici, risorse per facilitare il gioco in classe o in gruppo, e strumenti pensati appositamente per chi conduce la partita.
Emanuele Cutsodontis


