Capannori – Con oltre 600 spettatori complessivi, 15.000 persone raggiunte tra social e stampa e più di 800 contatti diretti raccolti, il Folk Studio Festival 2025 svoltosi ad Artè ha superato ogni aspettativa. Un progetto che è nato dalla collaborazione tra Comune di Capannori e Associazione Per Lammari APS, con la direzione artistica di Simone Martini, con l’obiettivo di dare voce a chi è rimasto fuori dal rumore del consumo musicale, ma non dalla passione per la musica vera. Il Festival si è chiuso in grande stile con due serate straordinarie confermando il Teatro Artè di Capannori come nuovo punto di riferimento per la musica d’autore in Toscana.
Venedì 17 ottobre la proiezione di ‘Francesco De Gregori. Nevergreen” di Stefano Pistolini, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ha fatto registrare il sold out. Ad introdurre la serata sono stati Guido Guglielminetti, storico bassista e direttore musicale di De Gregori e Roberto Franchi, ideatore del festival e cantautore. L’incontro si è trasformato in un intenso momento di dialogo con il pubblico, rimasto seduto fino all’ultimo per ascoltare aneddoti, riflessioni e retroscena di una carriera che ha segnato la storia della musica italiana.
L’ultima serata del festival, svoltasi sabato 18 ottobre, ha visto esibirsi Marco Da Torre, Stefano Cascio ed Effenberg nella seconda serata di Folk Studio Live. I tre artisti del territorio si sono distinti per un approccio poetico, raffinato e profondamente autentico. Ognuno ha presentato cinque brani originali e una cover simbolica del proprio percorso artistico, in una serata che ha mescolato generazioni, linguaggi e sonorità, riscuotendo un grande successo di pubblico e il plauso delle istituzioni locali.
“Artè vuole essere uno spazio di incontro e libertà per i cittadini – afferma l’assessora alla cultura Claudia Berti- . Siamo soddisfatti per l’andamento di questa prima edizione del Festival che ha visto grande partecipazione e che che ha fatto diventare Artè luogo di partecipazione, di ascolto a e di cultura condivisa.”
“Il Folk Studio Festival esprime il bisogno dei nostri territori di ritrovare dimensioni e proposte più a misura di persona, fatte di musica d’autore, di artisti veri e non di star- aggiunge Simone Martini– Gli eventi di qualità e il contatto autentico, vivo e sincero con il pubblico sono stati la chiave del successo di questo festival.”.
Il convegno previsto per domani, venerdì il 25 ottobre, che avrebbe dovuto concludere l’edizione 2025 del festival è stato purtroppo annullato. Nonostante i tentativi di riprogrammare l’incontro, gli impegni promozionali legati all’uscita del nuovo singolo di Francesco Baccini, “Matilde Lorenzi” (24 ottobre), non hanno consentito di individuare una nuova data. La decisione è stata presa di comune accordo con l’artista e la produzione, nel rispetto del suo calendario e del pubblico che aveva già manifestato grande interesse.
“Mi dispiace per l’annullamento – dichiara Simone Martini-. Ringrazio il pubblico per l’attesa e la comprensione. Ma la musica viene prima di tutto: è questo lo spirito del Folk Studio Festival. L’uscita del nuovo brano di Baccini, annunciata proprio sul palco di Artè, merita il nostro pieno supporto, anche quando questo significa dover rinunciare a qualcosa.”
Il festival prosegue il suo percorso con nuove idee e la volontà di fare di Capannori una casa stabile per la musica d’autore, confermando che la cultura condivisa è, prima di tutto, un atto di comunità.


