Tre musei dedicati a Leonardo in Cina, Usa e Corea del Sud

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Firenze – Due nuove musei dedicati a Leonardo da Vinci nasceranno in Cina e Usa, mentre verrà potenziato quello esistente Corea del Sud. Tutti sono stati creati in collaborazione con il Museo Leonardo da Vinci di Firenze (via del Castellaccio 1r), grazie a una selezione di macchine, modelli e contenuti ispirati al Genio universale del Rinascimento. Le novità sono state annunciate nell’ambito dell’iniziativa organizzata sabato, in prossimità del compleanno del Genio, dal Museo Leonardo da Vinci di Firenze insieme a Teknoart. Un pomeriggio ospitato negli spazi di Giunti Odeon, dove si sono ritrovati i rappresentanti dei musei leonardiani nati oltreconfine.

«L’evento ha visto riuniti a Firenze i maggiori musei dedicati a Leonardo da Vinci nel mondo – ha spiegato a margine dell’evento Gabriele Niccolai, fondatore del Museo Leonardo da Vinci di Firenze grazie alle cui creazioni i nuovi musei sono nati e nasceranno, in stretta sinergia con il museo fiorentino di via del Castellaccio 1r -. Tra questi, il Da Vinci Museum in Corea del Sud, all’interno del complesso museale Pinodia, il Leonardo Universe che aprirà nei prossimi mesi a Sanya, sull’isola di Hainan in Cina, e quello che inaugurerà a giugno nella città di Pueblo in Colorado, unico museo dedicato a Leonardo in tutta l’America del Nord. Sono musei che hanno sposato in pieno il nostro concetto di esposizione che valorizza, oltre all’arte di Leonardo, il lato ingegneristico e sensoriale delle sue invenzioni: un aspetto particolarmente coinvolgente per il pubblico anche per il suo valore educativo, molto apprezzato dalle famiglie».

Un momento di incontro importante, quello si sabato, che ha visto sul palco anche artisti d’eccezione per celebrare l’eredità di Leonardo da Vinci e fare il punto su quello che ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi il Genio: la violinista Beatrice Bianchi, la soprano Eunbee Seong, il pianista Hwihyun Ryu, il tenore Namgoong Su.

Sono inoltre intervenuti i rappresentanti del Comune di Firenze; Yin Qi, console generale della Repubblica di Cina; Joe Arrigo, presidente del consiglio di amministrazione del Southern Colorado Science Center, Yoon Shu Nam delegato estero delle comunicazioni di Pinodia e WikiPedro.

Il Museo Leonardo da Vinci Firenze

Tutto ha avuto origine intorno al 1960, quando Carlo Niccolai decise di trasformare il suo laboratorio di oggetti per gli accessori dell’alta moda italiana in una fucina dove riproduceva macchine di Leonardo di alto livello di artigianato. Un po’ per passione, un po’ per provare una nuova avventura, Carlo diede inizio a una vera e propria collezione di macchine, funzionanti, di Leonardo da Vinci.

Dopo aver acquistato e letto alcune pagine dei Codici di Leonardo, iniziò a replicare i progetti in scala più larga, addirittura a grandezza naturale. Grazie all’intraprendenza del figlio Gabriele ottenne quindi l’apporto di studiosi capaci di leggere e decifrare gli appunti che Leonardo scriveva di fianco ai modelli nei Codici, affinando i suoi modelli e scoprendo meccanismi che, fino alla concreta riproduzione delle opere, non erano mai stati chiariti.

Ne nacque una collezione, affinata dagli apporti accademici di eminenti studiosi, grazie alla quale Carlo e Gabriele intrapresero anche la strada dell’organizzazione di eventi culturali legati al nome di Leonardo. Iniziarono così a farsi conoscere a musei, istituzioni e privati che avessero voglia di possedere, seppur per il tempo necessario all’evento, un pezzo della mente di Leonardo. 

Un’esperienza che è sfociata nella costituzione del museo fiorentino dedicato a Leonardo e che si proietta nel futuro grazie al contributo della terza generazione della famiglia con Leonardo Niccolai.

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