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Toscana

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PISTOIA - Quale sarà il lavoro del futuro? Quali sfide pone lo sviluppo di tecnologie derivanti dall’Intelligenza Artificiale? Come si produrrà valore e ricchezza nella società del futuro?

Di questo si parlerà al convegno “Scuola e lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale” promosso dall'Università di Siena insieme al Comune di Quarrata e alla Fondazione Banca Alta Toscana, che si svolgerà sabato 22 settembre dalle ore 9 alle ore 13 nella Villa Medicea La Magia.

Ecco il programma della giornata:

Il convegno si aprirà alle 9.15 con il saluto del Sindaco di Quarrata Marco Mazzanti e del Presidente della Fondazione Banca Alta Toscana Franco Benesperi. Seguirà alle 9:30 l’intervento dal titolo “Le sfide dell’Intelligenza Artificiale” del professor Marco Gori dell’Università di Siena; alle 10.00 sarà la volta di Pasquale Fedele, CEO LiquidWeb su “Il ponte tra università e impresa”; alle 10:30 il professor Andrea Vaccaro, dell’Istituto Tecnico Industriale Fedi Fermi di Pistoia interverrà su “Il ruolo della scuola nella società dell’IA”. Dopo la pausa caffè, prevista dalle 11 alle 11.30, il convegno proseguirà con l’intervento del Presidente dell’Associazione Italiana Intelligenza Artificiale Piero Poccianti su “Intelligenza Artificiale: analisi del contesto Economico, Sociale, ambientale e politico”; alle 12 interverrà Edmondo Trentin dell’Università di Siena su “La mente emozionale: verso la macchina affettiva”. Seguirà una discussione pubblica.

Nel corso del convegno sarà affrontato anche il rapporto tra l’offerta di lavoro e l’evoluzione delle tecnologie che produce un incremento delle attività di lavoro rimpiazzabili con le macchine.



BUDGET DI SALUTE

Pubblicato il 12 settembre, 2018

VALDINIEVOLE - Entra nel vivo il progetto “Budget di Salute”, Il progetto è partito in via sperimentale in Toscana e in poche altre regioni. “Nella nostra Regione – afferma il Presidente della SdS della Valdinievole Riccardo Franchi – sono stati scelti soltanto 6 enti per dare il via a questa esperienza pilota e fra questi c’è anche la Società della Salute della Valdinievole”.
Martedì pomeriggio nella sede della SdS della Valdinievole si è infatti svolto un nuovo incontro sul progetto al quale erano presenti dei rappresentanti della Regione Toscana, del mondo del volontariato e del cooperativismo locale.
“Il Budget di Salute – spiega il Direttore della Sds Claudio Bartolini - comporta un importante cambiamento del modo attraverso cui si erogano i servizi sanitari, sociali e socio sanitari. Il vero valore aggiunto è l’integrazione. Il rischio che spesso corriamo è quello di fornire al cittadino una serie di servizi slegati, interventi che, non integrandosi, a volte risultano meno utili di quanto potrebbero essere. Il Budget di Salute permette agli enti di comunicare fra loro costruendo insieme un progetto di vita per la persona”.
La costruzione di un budget di salute prevede infatti la collaborazione fra Società della Salute Azienda Sanitaria, enti pubblici, terzo settore e famiglie. Tutti questi soggetti costruiscono insieme alla persona un progetto di vita che prevede una serie di servizi e di prestazioni erogati in base alle competenze specifiche di ogni ente. I servizi, così programmati, permettono una risposta più efficace e completa alle necessità della persona e il coinvolgimento primario delle famiglie e degli utenti rappresenta un miglioramento ulteriore e una vera e propria rivoluzione nel modo attraverso cui si erogano i servizi.
“In Toscana – conclude Riccardo Franchi - si è scelto di portare avanti questa sperimentazione sulla disabilità e in particolar modo sulla tematica del Dopo di Noi. Il progetto in Valdinievole, in questa fase pilota, coinvolgerà 10 disabili per i quali verranno costruiti dei veri e propri progetti di vita. Regione, azienda sanitaria, comuni, SdS, associazioni, enti del Terzo Settore e famiglie si siederanno attorno a un tavolo per costruire insieme un progetto personalizzato realizzando una pianificazione di lungo periodo che permetta al disabile di ricevere l’assistenza e il tipo di cure più adeguati ai suoi bisogni, per essere accompagnato nella realizzazione delle proprie aspettative anche in quel difficile passaggio rappresentato dalla perdita dei genitori. Un percorso ambizioso ma possibile”.



AL VIA IL "SALOTTO DEL VINO"

Pubblicato il 02 settembre, 2018

MONTECARLO - Salotto del Vino e del Verde 2018: i prodotti di eccellenza toscana in tavola a Montecarlo. Prende il via questa sera, domenica 2 settembre, la nona edizione del Salotto del Vino e del Verde di Montecarlo, evento collaterale della Festa del Vino che consiste in 7 cene a tema (fino al 9 settembre, ad eccezione di sabato 8) organizzate nella splendida cornice del giardino del Palazzo “Pellegrini-Carmignani”. Ogni sera vengono presentate le eccellenze culinarie toscane, preparate dai migliori chef della zona, in abbinamento ai vini Montecarlo D.O.C. prodotti da 14 aziende vinicole del territorio. Domenica 2 settembre: i micro ortaggi dell’Ortofruttifero (San Giuliano Terme) L’Ortofruttifero, azienda toscana specializzata nella produzione e distribuzione di piantine da orto e da coltivazione biologica e tradizionale, porta a Montecarlo il pomodoro nero Sun Black e altre golosità dell’orto. A preparare il menù sarà Masaki Kuroda, chef del ristorante Serendepico. In abbinamento i vini della Fattoria Valdrighi e dell’Azienda Agricola Wandanna. Lunedì 3 settembre: il peperoncino Mr. Pic-Carmazzi (Torre del Lago) Mr PIC è il fiore all'occhiello dell'Azienda Carmazzi, importante realtà del settore florovivaistico toscano con oltre un secolo di storia, che dal 1970 coltiva peperoncino. L'azienda vanta una delle collezioni di piante di peperoncino più ampie e importanti del mondo, oltre 1500 varietà, alcune delle quali saranno protagoniste nel menù di Gianluca Pardini, Master Chef della International Academy of Italian Cusine. In abbinamento i vini della Fattoria Il Poggio e della Fattoria Badia Pozzeveri. Martedì 4 settembre: il pesce fresco dall’Impresapesca Coldiretti ( Viareggio). I migliori prodotti ittici di Viareggio sulle tavole di Montecarlo grazie alla Impresa Pesca Coldiretti. Protagonista della serata lo staff all'Antico Ristorante Forassiepi, che preparerà un menù a base di pesce. I piatti saranno serviti in abbinamento con i vini della Fattoria Vigna del Greppo e della Fattoria del Teso. Mercoledì 5 settembre: la Garfagnana a Montecarlo
La tradizione garfagnina raccontata dal ristorante Syrah. Protagonisti del menù il
farro e la trota della Garfagnana, forniti dal Consorzio Tutela Farro IGP della
Garfagnana e dall’Associazione Tutela Trota Garfagnina. Due prodotti di assoluta
eccellenza che in questa zona della Toscana hanno raggiunto standard qualitativi
altissimi. Il Farro della Garfagnana IGP, capostipite di tutti i farri in Italia, ha trovato in questa zona un microclima ideale per svilupparsi come prodotto di assoluta qualità. Importante e prezioso anche per i suoi valori tradizionali: povero di glutine, indicato per chi soffre di malattie cardiovascolari e disturbi intestinali. E poi la Trota della Garfagnana, prodotto che ha ottenuto un riconoscimento europeo per la qualità delle acque in cui vive, che viene lavorato dal macello consortile nato pochi anni fa a cui fanno riferimento tutti gli allevatori del territorio.In abbinamento i vini della Tenuta del Buonamico e dell’Azienda Agricola Anna Maria Selmi. Giovedì 6 settembre: il fagiolo di Sorana della Onlus Il Ghiareto. L' Associazione dei piccoli produttori "Il Ghiareto" Onlus, nasce nel 1999 per la valorizzazione e la tutela del fagiolo di Sorana e del suo territorio di produzione, propone ed ottiene nel 2002 il marchio europeo IGP. Un prodotto che, per sapore e delicatezza, per la straordinaria inconsistenza del tegumento rispetto a varietà similari tanto da risultare di alta digeribilità, è considerato “prodotto della salute” e consigliato da illustri dietologi e nutrizionisti. Sarà ingrediente principe dei piatti preparati dallo staff dell’Osteria Martinelli. In abbinamento i vini della Fattoria La Torre e dell’Azienda Agricola Podere Lo Sgretoli. Venerdì 7 settembre: il Re del Bazzone a Montecarlo Per il penultimo appuntamento con il Salotto del Vino e del Verde, a Montecarlo arrivano i prodotti della EatValley di Ghivizzano, spaccio voluto dal “Re del Bazzone” Rolando Bellandi, in cui si possono acquistare e degustare i prodotti tipici dei migliori produttori della Valle del Serchio, della Garfagnana e delle eccellenze italiane.Saranno serviti i salumi dell'Antica Norcineria, compresi i celebri Bazzoni che raggiungono anche i 60 mesi di stagionatura. In abbinamento ai vini dell’Azienda Agricola Stefanini Tronchetti e del vitivinicoltore Carmignani G. Fuso. Domenica 9 settembre: i prodotti del Salumificio Artigianale d’Antraccoli I salumi, gli insaccati e le carni preparate e selezionate dalle sapienti mani di Fabio Tommasi, verranno rielaborati dagli chef del Casta D'Uva. Salumi semplici e naturali, proprio come piacciono al mastro salumiere Tommasi. L’utilizzo di poche spezie, altro aspetto interessante della sua filosofia produttiva, porta ad ottenere salumi nei quali la qualità della carne suina prevale su altre caratteristiche, costringendo un artigiano a lavorare carni di notevole eccellenza.I vini in abbinamento saranno quelli realizzati dalla Fattoria Montechiari e dall’Azienda Agricola Carmignani Enzo.


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LA TOSCANA GUIDA SLOW FOOD ITALIA

Pubblicato il 08 luglio, 2018

MONTECATINI TERME - Massimo Bernacchini è stato eletto oggi nel nuovo esecutivo nazionale dell’associazione della Chiocciola «L’esperienza maturata in Slow Food mi ha permesso di comprendere la centralità e il valore delle progettualità che nascono dal basso. Le comunità, in particolare quelle delle aree marginali, hanno in sé la forza per dimostrare quello che possiamo raggiungere lavorando tutti insieme. Con questa prospettiva mi accingo a questa nuova esperienza». È con queste parole che Massimo Bernacchini, cinquant’anni di Orbetello, attivo nel mondo della cooperazione e della pesca, ha accolto oggi il suo nuovo incarico nel Comitato Esecutivo di Slow Food Italia, che ha riunito 650 delegati a Montecatini Terme per il IX Congresso nazionale. Bernacchini entra in Slow Food nel 2000 e collabora alla nascita del Presidio della Bottarga di Orbetello. Dal 2006 è membro della Segreteria Regionale di Slow Food Toscana; è docente di Master of Food e coordinatore della rete internazionale delle Isole Slow; è stato membro del consiglio internazionale di Slow Food dal 2007 al 2017; dal 2006 ricopre l’incarico di consigliere nazionale. «Stiamo vivendo una fase storica della nostra Associazione che segnerà la strada per un futuro straordinario, in Italia come nel mondo. La dichiarazione di Chengdu, Cina ottobre 2017, con le mozioni approvate a sostegno della nostra nuova via, rappresentano una linfa vitale che ha rinnovato molti entusiasmi nei territori in cui Slow Food è presente e dove la sua attività è stata al centro di iniziative importanti. Da quel momento, in tutte le nostre Condotte, in tutti i consessi regionali, all’interno del nostro Consiglio nazionale, le parole rinnovamento, inclusività, apertura, ascolto, sorriso, disponibilità, hanno acquisito nuova forza nei dialoghi e nei confronti e dovranno continuare a farlo per portare la nostra rete italiana a presentarsi degnamente al prossimo Congresso Internazionale del 2020. Ci impegniamo a far nostri i temi delle mozioni, dei documenti e dei contributi che sono stati depositati da diverse parti d’Italia durante il Congresso sui temi delle migrazioni, della giustizia del cibo che consumiamo, del sostegno della rete dei giovani, dell’agricoltura sociale, della riqualificazione ambientale, della mobilità sostenibile così come della lotta a qualsiasi tipo di sfruttamento ambientale, umano e sociale nel sistema produttivo agricolo dei nostri territori. Il nostro modo di guardare alla biodiversità è stato e continua ad essere unico nel mondo, al confronto con la moltitudine di associazioni ed organizzazioni che lavorano sulla conservazione della biodiversità con le quali pure già collaboriamo e sempre più collaboreremo. Questa ricchezza dovrà essere al centro della nostra attività attraverso il nostro progetto dei presìdi, lo sviluppo dei mercati della terra, il consolidamento della rete dell’alleanza dei ristoratori. Ma anche attraverso il rafforzamento delle reti territoriali così come quelle tematiche che stanno svolgendo e possono svolgere un ruolo fondamentale nel nostro Paese, soprattutto in aree con specifiche fragilità. E questo impegno dovrà convergere in modo ancora più forte nell’ambito delle campagne internazionali come quella sugli orti in africa che ci hanno già visto impegnati negli anni scorsi o quella sul cambiamento climatico che merita una strategia attenta a partire proprio dai nostri territori con la consapevolezza di come si svolge a livello globale».

Clicca qui per leggere il testo integrale dell’intervento dei sette componenti il nuovo Comitato Esecutivo

Chiamati a dirigere l’Associazione nel percorso di rinnovamento che porterà al Congresso del 2020, i sette componenti portano in dote la loro variegata esperienza nella rete Slow Food italiana. Insieme a Bernacchini:
Giorgia Canali, classe 1986, vive a Cesena dove lavora come giornalista. Nel 2010 viene eletta fiduciaria, contribuendo alla nascita della Rete giovani di Slow Food in Italia;
Antonio Cherchi, sassarese, 63 anni, commercialista, vive e lavora a Modena. Dal 2010 al 2014 è stato presidente di Slow Food Emilia-Romagna; dal 2015 ha ricoperto l’incarico di Tesoriere e consigliere nazionale;
Silvia De Paulis, agronoma, dal ’98 al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Dal 2009, dopo il terremoto che ha sconvolto L'Aquila, ha contribuito alla realizzazione prima del progetto 10 orti per 10 tendopoli e poi del Mercato Contadino; Giuseppe Orefice, tecnologo alimentare, ha 42 anni e dal 2014 è formatore nell’ambito del progetto Orto in Condotta e docente Master of Food; è il presidente uscente di Slow Food Campania e Basilicata;
Gaia Salvatori, classe 1989, componente della rete giovane di Slow Food Roma. Laurea in Comunicazione nel 2012 e specialistica in Marketing. In Cile lavora con Slow Food allo sviluppo dei Mercati della Terra, mentre oggi in Perú segue un progetto di conservazione produttiva della foresta amazzonica.
Francesco Sottile, agronomo, insegna Biodiversità e qualità delle colture agrarie all’Università di Palermo. In Slow Food ha cominciato vent’anni fa dal mondo dei Presìdi siciliani allargando sempre più la propria collaborazione sul piano tecnico e associativo anche all’estero. Clicca qui per le biografie dei sette componenti del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia «L’esperienza di Terra Madre come abbiamo fatto in questi anni in Toscana, operando in modo inclusivo e “dal basso” per dar voce a tutte le anime possibili che vedono in Slow Food e in quello che facciamo un’opportunità di essere riconosciuti. Parlo di produttori, di comunità di territorio, di progetti educativi, di cuochi e associazioni che in questi anni hanno stretto alleanze con la nostra Associazione» ha dichiarato Bernacchini.


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DOCENTI ANCORA SUL PIEDE DI GUERRA

Pubblicato il 27 giugno, 2018

PISTOIA - Non si ferma la battaglia dei docenti laureati di terza fascia che, a seguito di alcune sentenze del Tar, nonostante i titoli e l’esperienza di servizio, si vedono scavalcati nelle graduatorie dagli insegnanti tecnico pratici (Itp), in possesso del solo diploma, per l’attribuzione delle cattedre sul sostegno in mancanza di un numero sufficiente di docenti abilitati. Venerdì 29 giugno, alle ore 16 alla Caffetteria Museo “Marino Marini” di Pistoia, in corso Silvano Fedi 32, si terrà un incontro tra i docenti laureati di terza fascia e alcuni rappresentanti politici del territorio della provincia di Pistoia. L’incontro è organizzato grazie alla collaborazione dell’associazione Legambiente e del suo presidente provinciale, Antonio Sessa. I rappresentanti politici presenti saranno: la senatrice del Partito democratico Caterina Bini, il senatore della Lega Nord Manuel Vescovi, il deputato di Forza Italia Maurizio Carrara, la senatrice di Forza Italia Barbara Masini, il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra, e il consigliere comunale del Comune di Pistoia Nicola Maglione del Movimento 5 Stelle. Nell’occasione, i docenti laureati di terza fascia chiederanno agli esponenti politici intervenuti di farsi portavoce con il Governo per sanare tramite un provvedimento normativo la problematica, che ricordiamolo ha carattere nazionale, dichiarando che il solo diploma professionale non possa essere considerato titolo abilitante all’insegnamento. Secondo i docenti laureati di terza fascia, questa è l’unica strada percorribile per evitare ulteriori ricorsi degli Itp, che nell’arco di breve tempo, se accolti, porterebbero all’attribuzione delle cattedre di sostegno residuali ai soli docenti diplomati, che magari hanno ottenuto il diploma da pochissimi anni. All’incontro sono naturalmente invitati a partecipare i rappresentanti dei mezzi di comunicazione.



PREOCCUPATI I DOCENTI DI TERZA FASCIA

Pubblicato il 17 giugno, 2018

PISTOIA - La scuola è terminata, ma un clima di tensione e di forte preoccupazione si è diffuso tra i docenti di terza fascia degli istituti superiori, non solo della Provincia di Pistoia, ma di tutta Italia.
Come accade ormai da tempo, ogni anno scolastico, in tante scuole del territorio nazionale, mancano un cospicuo numero di insegnanti, specialmente nella delicata materia del sostegno. I posti che rimangono scoperti ad inizio anno vengono assegnati tramite l’utilizzo delle Graduatorie di Istituto, articolate in tre Fasce, in modalità gerarchica dalla prima all’ultima. Le tre fasce sono le seguenti:

- I FASCIA comprende i docenti iscritti a pieno titolo,

- II FASCIA comprende i docenti abilitati,

- III FASCIA comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento fra cui docenti laureati e ITP ovvero gli insegnanti tecnico pratici in possesso di diploma si scuola superiore (i cd. insegnanti di laboratorio).

Ciò non toglie che all’interno della terza fascia vi siano docenti che per anni hanno ricoperto il ruolo di insegnante nelle istituzione scolastiche, abbiano seguito corsi di formazione, corsi specifici per gestire le delicate situazioni che vengono affidate loro, maturando in questo modo un punteggio elevato, ed una esperienza importante, pur sempre rimanendo nella medesima “III fascia”.

Secondo le disposizioni legislative in materia (legge 124/99) per l’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Istituto è necessario accedere e superare specifici concorsi previsti dal Ministero e attivati dal MIUR (per i diplomati ITP ne è stato attivato uno solo dal ‘99). Normalmente, come avvenuto in questi anni, tutti (laureati e diplomati) avrebbero“concorso” all’attribuzione delle supplenze sul sostegno dalla terza fascia.

In questi giorni, però, gli Uffici Scolastici stanno procedendo all’inserimento in II fascia di un consistente numero di diplomati Itp (Insegnanti Tecnico-Pratici), ovvero diplomati, grazie, come al solito in Italia, a una pronuncia cautelare positiva da parte del Tar ( Sent. n.9234/ 2017).

C’è di più.

Il fatto che il TAR si sia espresso a loro favore, li ha resi momentaneamente abilitati all’insegnamento sulle loro materie di laboratorio (e fin qui poco male) ma, purtroppo, con la collocazione in seconda fascia i titolari di diploma, automaticamente, si aggiudicano le supplenze sulle migliaia di cattedre di sostegno scoperte, venendo di fatto convocati prima sia dei titolari di laurea sia, e soprattutto, di coloro che in questi anni hanno prestato servizio nei vari Istituti scolastici, lavorando come docenti di sostegno e che, purtroppo, nonostante le competenze e l’esperienza maturata, rimangono confinati nella terza fascia.

E’ inutile dire che l’emissione delle prime sentenze favorevoli del Tar Lazio ha determinato, a cascata, l’avvio di numerosi altri ricorsi promossi dai vari sindacati per inserire tutti i diplomati in seconda fascia, davanti ai numerosi docenti collocati in terza fascia.

Pertanto, nonostante non sia stata emessa una sentenza definitiva del Consiglio di Stato, si prospetta la possibilità che a Settembre 2018 i diplomati superino in graduatoria tutti gli iscritti laureati della terza fascia.

Ciò che è preoccupante è proprio l’accesso dei ricorrenti alle supplenze annuali sul sostegno per gli alunni disabili, specialmente negli istituti tecnici e professionali, cioè proprio laddove l’inclusione scolastica di tali alunni disabili è più alta, decretando un concreto abbassamento della qualità dell’offerta didattica.

In sostanza la loro collocazione in seconda fascia preclude l’attribuzione di tali cattedre ai docenti della terza fascia, malgrado la maggior parte di questi ultimi abbiano punteggi altissimi, frutto di anni di servizio alle spalle con persone disabili, grazie ai propri studi e all’esperienza diretta dell’insegnamento.

Dunque non vale più il titolo o l’esperienza ma la gerarchia delle graduatorie in cui si è inseriti soltanto per effetto di sentenze. In questo modo potrebbe passare il messaggio che la cultura, lo studio e la formazione sul campo non avrebbero più un giusto peso visto che un giovane diplomato, appena uscito dal percorso di studio, potrebbe insegnare a ragazzi disabili, con proprie problematiche difficilmente gestibili.

E’ di fondamentale importanza ricordare che coloro che risulteranno maggiormente lesi da tale situazione saranno, inevitabilmente, gli stessi studenti disabili (studenti che necessitano, appunto, del docente di sostegno) che si ritroverebbero con un corpo docenti in buona parte mutato e, con tutta probabilità, inesperto, venendo meno alle condizioni di continuità didattica, fondamentale soprattutto per questi studenti.

L’esperienza con tali ragazzi risulta, infatti, fondamentale poiché si deve creare un rapporto di fiducia tra il professore e lo studente; percorso difficile in virtù delle problematiche diverse che ogni individuo può avere ma che, una volta costruito, costituisce un pilastro fondamentale della loro crescita e della loro integrazione e inclusione scolastica e sociale. Spesso, infatti, non è l’insegnamento di concetti che aiuta tali ragazzi ma l’insegnamento di socialità e presa di coscienza all’interno del contesto sociale.

Alla luce di tutto ciò i docenti di terza fascia di Pistoia esprimono la loro preoccupazione per la situazione creatasi, esternando soprattutto le proprie perplessità in base alla gerarchia dei titoli di studio e degli anni di esperienza maturati presso le istituzioni scolastiche e richiedono, pertanto, una celere regolamentazione da parte degli organi preposti (MIUR e Uffici Scolastici) per l’attribuzione dei posti di sostegno, in mancanza di specifico titolo di abilitazione.

In particolare solo nella provincia di Pistoia ad oggi gli Insegnanti Tecnico Pratici inseriti risultano essere circa 100, numero che potrebbe, visti i ricorsi pendenti, aumentare considerevolmente decretando definitivamente l’esclusione dall’attribuzione dei posti sul sostegno di tutti quei docenti di terza fascia che per anni hanno lavorato con gli alunni disabili.


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PISTOIA ABETONE

Pubblicato il 02 giugno, 2018

PISTOIA - Due uomini di sport, appassionati sostenitori del podismo, due grandi amici: saranno intitolati a Tiziano Spampani e David Ignudi i due nuovi memorial che il Comitato organizzatore della Pistoia-Abetone Ultramarathon 50KM ha deciso di istituire per l'edizione numero 43 in programmadomenica 24 giugno.

Il Memorial "Tiziano Spampani", riservato al primo uomo ed alla prima donna che transiteranno in testa al traguardo volante di Le Piastre e porteranno a termine la 50 chilometri di Abetone e il Memorial "David Ignudi", assegnato al gruppo più numeroso iscritto al percorso ludico-motorio Free Walking San Marcello-Abetone, vanno ad aggiungersi agli altri sei memorial legati alla Pistoia-Abetone: il Memorial “Artidoro Berti”, premio per la prima società per numero di partecipanti (14esima edizione), il Memorial “Sergio Pozzi” (al primo classificato, 19esima edizione), il Memorial "Lucia Prioreschi" (alla prima donna, 17esima edizione), il Memorial “Alessandro Del Cittadino” (al primo atleta M/F tesserato per società della provincia di Pistoia, ottava edizione), il Memorial “Roberto Argentieri” (al primo classificato categoria Veterani, quarta edizione), il Memorial “Fiorello Maestripieri” (al primo classificato cat. Veterani Argento, quarta edizione).

Tiziano Spampani, scomparso nel giugno del 2015, è stato un grande atleta della Silvano Fedi, più volte al traguardo all'Abetone e appassionato sportivo a 360 gradi, dirigente di squadre calcistiche e per un periodo responsabile marketing del Pistoia Basket, aveva collaborato anche all'organizzazione della Pistoia-Abetone rivestendo il ruolo di speaker della corsa a Le Piastre, suo paese d'adozione.
David Ignudi, stroncato da un malore due mesi fa, era uno dei giornalisti sportivi più conosciuti e apprezzati della Valdinievole: da trent'anni seguiva con passione il mondo dello sport minore, riservando un'attenzione particolare alle tante gare podistiche della provincia.


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  • PISTOIA ABETONE



PISTOIA - La “Silvano Fedi” continua impeterrita a mietere successi nelle gare podistiche, arrivando a quota 65 nei primi tre mesi d’attività.
Nella “Maratonina Città di Pistoia” grandi risultati biancorossi con vittoria fra le società, successo nei campionati provinciali UISP ed ANCOS e titoli provinciali colti da Abdellatif Takatart, Giacomo Bugiani, Giampaolo Tobia, Roberto Mei, Franco Dami (1° anche fra gli Oro), Valentina Dami, Paola Pignanelli (vincitrice fra le Ladies) e Margherita Paccavia. In evidenza anche Claudio Barsotti, Antonio Di Sandro, Paolo Tosetti, Alessandro Laveglia, Francesco Parrini, Riccardo Soldani, Gabriele Andreoni, Renzo Carboni, Carlo Rinzivillo, Riccardo Spinelli, Alberto Imbarrato, Vincenzo Panariello, Marco Salvestrini, Antonio Luchi, Iago Berti, Davide Fornai, Marco Bartolini, Giuliano Giulianini, Cristiano Niccolai, Domenico Coco, Stefano Bonsangue, Marcello Bugiani, Bruno Biagini, Graziano Cassettari, Alessio Querci, Luca Tuci, Claudio Gori, Emanuele Buzzi, Massimiliano Moncini, Sandro Cappelli, Luca Mammoliti, Mirko Taglianetti, Massimiliano Branchetti, Francesco Fanti, Giuseppe Zullo, Sergio Gelli, Massimo Orlandini, Giorgio Maestripieri, Raffaele Marini, Andrea Cecchi, Riccardo Pagliai, Stefano Innocenti, Giacomo Sguazzoni, Luca Begliomini, Luigi Nobili, Domenico De Masi, Enrico Boni, Claudio Paolacci, Ivaldo Caporali, Silvano Panichi, Renzo Agostini, Gino Volpi, Elena Cerfeda, Stefania Palmieri, Giada Abbatantuono (rispettivamente 8^, 9^ e 10^ assolute), Cristina Mannello, Silvia Micheletti e Dorina Filippi.
Antonio Di Sandro giungeva 9° assoluto al “Trail di Leonardo” disputatosi a Vinci (Firenze), mentre Angelo Bartoletti e Marco Mangia chiudevano 10° e 13° assoluto il “Trail dei Monti Pisani” a Calci (Pisa).
Trionfo fra i Veterani per Nicola “Cireglio” Vivarelli alla “Maratonina di Tavarnelle” in quel di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze); nella stessa gara giungevano al traguardo anche Maurizio Cardelli e Maria De Masi. Questi ultimi finivano a premi nella “Corri Arcola” ad Arcola (Massa Carrara): De Masi era 3^ fra le Ladies, Cardelli 5° Argento.
Bella vittoria categoria Argento per Marta Biagini nella “Artimino Ultra Marathon 21 chilometri” (Artimino-Prato), mentre Lorenzo Fedi coglieva un ottimo 4° posto di categoria nel percorso di 42 chilometri.
Ottimi piazzamenti alla “Scarpinata nel verde” di Figline di Prato: Giada Abbatantuono 2^ assoluta, Antonio Di Sandro 6° assoluto, Stefano Giannini 10° assoluto, Claudio Giannini 3° Argento, Mauro Giannini 4° fra gli Oro. Al “Trofeo Pilade Cinquini” di Strettoia (Lucca) in gara anche Massimo Orlandini, Maurizio Cardelli e Maria De Masi.
Paola Pignanelli sfiorava il successo fra le Ladies nell’intenazionale “Maratonina di Prato” .al termine di una grande prova. Si mettevano in luce anche Valentina Dami, Elena Cerfeda, Antonio Di Sandro, Federico Bonacchi, Iago Berti, Riccardo Soldani, Riccardo Pagliai, Stefano Bonsangue, Giuliano Giulianini, Alessio Querci, Mirko Taglianetti, Sergio Gelli e Lorenzo Fedi.
Il Trofeo Vi.Val Banca di Montecatini Terme (PT) regalava un nuovo colpaccio di Franco Dami (1° Oro) ed ottimi piazzamenti per Alessandro Giovannetti (2° Veterano), Ivaldo Caporali (2° Oro), Cristina Mannello (2^ Ladies), Roberto Mei (4° Argento), Dorina Filippi (5^ Ladies), Domenico Coco (6° Argento), Graziano Cassettari, Carlo Rinzivillo, Luca Tuci, Andrea Rastelli, Stefano Bonsangue, Giuliano Giulianini, Massimo Orlandini e Stefano Innocenti.



BUONI RISULTATI DEL TNS PISTOIA

Pubblicato il 27 marzo, 2018

PISTOIA -Buoni risultati per Marco Pagnini e Tiziano Giraldi del Tiro a Segno Pistoia nella prima prova del campionato italiano di Bench Rest 25 metri, svolta al poligono di Lucca. Nella specialità "Sporter Air" Pagnini conquista un bel secondo posto con 466 punti (5 mouches) dietro a Federico Niccolai (470/13) e davanti a Michele Niccolai (462/10) entrambi del Tsn Cascina. Pagnini si migliora nella "Light Varmint Air", detta anche "Leggera", salendo sul gradino più alto del podio con 483 punti e 14 mouches, chiudendo davanti ancora a due tiratori di Cascina, Roberto Vecce (478/17) e Federico Niccolai (471/4). Buona quinta posizione con 457 punti (6 mouches) per l'altro atleta del Tsn Pistoia, Tiziano Giraldi, alla sua prima esperienza in questa specialità. Nella "Heavy Varmint Air", detta anche "Pesante", Pagnini centra un altro bel primo posto (488 punti e 19 mouches) mettendosi alle spalle di nuovo due tiratori di Cascina, Dino Niccolini (484/11) e Roberto Vecce (481/12). Bene anche Giraldi, quarto con un ottimo 475/14, che riesce a migliorarsi di una posizione rispetto alla prova precedente. "Chi ben comincia è a metà dell'opera" e, dopo i successi del 2017, tutto fa presagire ad un'altra stagione ricca di soddisfazioni per il Tsn Pistoia del presidente Livio Di Stefano. Il Bench Rest 25 metri Air si pratica con carabine ad aria compressa di libera vendita (bassa potenza) e con carabine sportive (alta potenza), a secondo della categoria. Il bersaglio, o cartello, ha 25 centri ed è messo alla distanza di 25 metri. Il punteggio massimo che si può ottenere è 250 con un massimo di 25 "Mouches" ovvero il "centro perfetto" che è grande 2 millimetri. Nelle prove di campionato italiano vengono fatti due cartelli, la somma dei due punteggi e delle mouches dà la classifica finale. La posizione di tiro è con la carabina su un tavolo chiamato bench, con un appoggio anteriore (rest) e da qui il nome "Bench Rest". Viene praticata in tutto il mondo ed è considerata disciplina internazionale con i suoi campionati mondiali ed europei. Lo staff del Tsn Pistoia invita tutti i curiosi e non dello sport del tiro a segno a visitare il poligono di Pistoia, in via dei Mercati 17, per conoscere questa disciplina e le altre che vi vengono praticate


In foto: Tiziano Giraldi (a sinistra) e Marco Pagnini


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  • BUONI RISULTATI DEL TNS PISTOIA



PISTOIA - Un nuovo modello di azienda fortemente voluto da due realtà, MedCare Italia e P.A. Croce Verde Pistoia, che sa tenere insieme ed unire competenze professionali ed attenzione al sociale, presentato alla città, autorità, comunità scientifica, cittadinanza tutta, Sabato 10 Febbraio ore 11 alla sede MedCare Italia – via G. Boldini 15 Pistoia. Alla buona e sana gestione di fare business garantito dai giovani e lungimiranti imprenditori presenti in MedCare, si fondono le capacità di chi, da sempre, è impegnato nel privato sociale attraverso l’attenzione alle persone come Croce Verde ha sempre fatto. Da questa comune volontà nasce l’idea di fondere i destini dei sodalizi ed offrire alla comunità un servizio innovativo dove si incontreranno qualità dell’offerta ed attenzione alle necessità individuali costituendo su questo il nostro tratto identitario al servizio della comunità. Tutto questo grazie alla “fusione” delle rispettive competenze, offrendo servizi e professionalità di alto livello, prendendoci cura, (su richiesta degli interessati) delle necessità individuali prima, durante e dopo aver usufruito dei nostri servizi, dei professionisti presenti, delle nostre cure. La collaborazione tra i due soggetti riguarda la rete poliambulatoriale specialistica di diagnostica e chirurgia, con l'ingresso di Croce Verde nel capitale sociale di MedCare Italia al 20% e conseguentemente nel Consiglio d'amministrazione del Centro medico con un proprio rappresentante, nel segno di una nuova offerta di servizi anche innovativi alla cittadinanza garantendo qualità professionale ma anche attenzione al paziente prima e dopo la cura, non solo dal punto di vista medico ma anche dal punto di vista sociale, nel rispetto della funzione sociale dell'impresa secondo la Costituzione.



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