MIGRANTI, NICCOLAI (PD) REPLICA A CAPECCHI: “NO ALLO STATO DI EMERGENZA: È SOLO UN GRIMALDELLO PER FARCI COMMISSARIARE E APRIRE UN CPR IN TOSCANA”

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FIRENZE – «Come dimostrando – ha detto Marco Niccolai – le cronache di questi giorni lo stato di emergenza dichiarato dal Governo Meloni non serve a niente: i temi dell’immigrazione non si affrontano con commissari e con ordinanze, ma con politiche serie e costruttive. La Toscana, per fortuna, non si è fatta commissariare: come ha confermato il ministro Salvini a Massa qualche giorno fa, l’ossessione del Governo Meloni è per il CPR in Toscana. Noi, da sempre, diciamo no perché è l’emblema di politiche sbagliate. Prendo atto che Fratelli d’Italia chieda alla Regione di farsi commissariare dal Governo, cosi da lasciargli mano libera sul CPR. Finalmente Capecchi fa chiarezza: vogliono il CPR e lo stato di emergenza è il grimaldello giusto per raggiungere l’obiettivo. Veneri, Coltano, qualunque zona della Toscana: per la Regione è no, per Fratelli d’Italia sì. Noi diciamo a no a lager inumani, loro dicono sì a strutture che non servono a rimpatriare ma solo a detenere i migranti».
Così Marco Niccolai, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Aree interne, replica ad Alessandro Capecchi (FdI) che aveva chiesto alla Regione di “aderire allo stato di emergenza nazionale”.

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