Inquinamento da PFAS, la denuncia di Serravalle Civica

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Serravalle Pistoiese – Serravalle Civica critica pesantemente l’amministrazione comunale, e il comitato cittadino per la discarica, riguardo all’inquinamento da PFAS

“Dopo il nostro intervento sul Comitato Cittadino per la Discarica – hanno scritto da Serravalle Civica – che metteva in rilievo il fatto che quest’ultimo non si riuniva da più di un anno e mezzo contravvenendo al relativo Regolamento comunale, il Presidente ha finalmente convocato una riunione, che si è svolta il 18 novembre scorso.

Da notare anche, come si evince dal verbale pubblicato sul sito istituzionale del comune, che l’inquinamento da PFAS delle acque superficiali circostanti alla discarica è stato affrontato sempre dopo nostra segnalazione e sollecitazione.

È accettabile che un organo preposto all’informazione della popolazione riguardo all’impatto dell’attività dell’impianto sull’ambiente non riesca mai ad agire autonomamente? A che cosa serve il Comitato se arriva sempre con netto ritardo sulle criticità?

Dal verbale si evincono anche gravi mancanze sia da parte di ARPAT sia da parte dell’amministrazione comunale. Se quest’ultima ha richiesto ad ARPAT i dati relativi ai PFAS acquisendoli nel mese di ottobre, significa che l’organo regionale di controllo aveva effettuato alcune analisi nelle acque superficiali vicine alla discarica e che non le aveva comunicate al Comune. Come abbiamo appreso dalla loro protocollazione, tali esami si sono svolti infatti nel mese di febbraio. Considerati i risultati, che rilevano concentrazioni delle sostanze inquinanti, ARPAT avrebbe dovuto informare tempestivamente il Comune di Serravalle Pistoiese, senza attendere le richieste dell’amministrazione.

In secondo luogo, il sindaco, autorità sanitaria locale, invece di limitarsi a richiedere gli esiti delle verifiche -peraltro solo dopo le analisi commissionate da privati e gli interventi sulla stampa degli avversari politici- avrebbe dovuto sollecitare già da tempo da parte di ARPAT il monitoraggio periodico e sistematico del percolato e dell’area sensibile vicina alla discarica a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il comportamento scorretto della giunta è ulteriormente aggravato dalla negazione dell’assemblea pubblica richiesta sull’argomento da alcuni cittadini.

Dalla stampa apprendiamo inoltre che il gestore della discarica, dopo verifiche affidate a un laboratorio esterno, avrebbe escluso la presenza di Pfas nelle acque in uscita dall’impianto.  Ciò che sconcerta è che questi dati li avrebbe richiesti nel mese di novembre l’amministrazione comunale, senza però – a quanto pare- aver preteso un sopralluogo dei tecnici comunali e del Comitato cittadino nella fase dei prelievi e la scelta del laboratorio accreditato per lo svolgimento degli esami.

Quali sono – chiosa Serravalle Civica – dunque i motivi per cui la cittadinanza dovrebbe affidare a tali amministratori la tutela della salute e dell’ambiente?”.

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