Al Teatro Manzoni di Pistoia va in scena in prima regionale The Wall_Dance Tribute

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Pistoia – Venerdì 30 gennaio, alle ore 20.45, al Teatro Manzoni di Pistoia va in scena in prima regionale The Wall_Dance Tribute. Lo spettacolo prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd,pubblicato nel 1979, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker attraverso l’interpretazione dell’attore Jacopo Trebbi e dei danzatori della MM Contemporary Dance Company, nella coreografia di Michele Merola e con la regia di Manuel Renga. The Wall è un manifesto, un atto di protesta contro un mondo e una società che non rispettano gli uomini in quanto esseri liberi e senzienti. The Wall è un’opera progressive, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica, Roger Waters, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico, del distacco tra performance e fruizione. Nello spettacolo, Pink, interpretato da Trebbi, è l’alter-ego di Waters e la sua vita si snoda attraverso le tracce del concept-album. La morte del padre in guerra, le vessazioni di un insegnante frustrato, le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura, il matrimonio con una donna assente e infedele, la droga, le pressioni dello show-business sono i mattoni di quel muro, che al culmine del delirio il protagonista decide di abbattere, per liberarsi dalle oppressioni e spogliarsi dalle maschere, per mostrarsi per quel che realmente è. Solo con l’empatia, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore.

Nella creazione i linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche, la danza, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico, la storia, i flashback, le voci dei personaggi si sovrappongono per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito, sospeso tra teatro, danza e musica.

Dice Manuel Renga, regista dello spettacolo: “Come probabilmente i fan della band britannica sanno bene, l’idea di The Wall nasce da dieci anni di tournée, di spettacoli rock tenuti in particolare fra il 1975 e il 1977. La band suonava di fronte a un pubblico molto numeroso formato dalla “vecchia guardia” che partecipava per sentire la loro musica e da un nuovo pubblico che, a detta di Waters, era ai concerti solo “per la birra, per urlare, per fare casino”. Suonavano in grandi stadi, il concerto diventava un’esperienza piuttosto alienante. “Mi sono reso conto che c’era un muro tra noi e il nostro pubblico e quindi questo disco è nato come espressione di questi sentimenti” dice Roger Waters in un’intervista a Tommy Vance del 1979. The Wall è un manifesto. Quella in cui vive Pink è una società post-industriale in cui tutti hanno un ruolo e devono rispettarlo, a discapito della loro unicità. Mattoni in un muro. The Wall è anche uno fra i più importanti rock concept album che siano mai stati creati, per questo sul palcoscenico abbiamo costruito un progetto composito, ricco, sfaccettato che possa rendere le suggestioni del capolavoro dei Pink Floyd attraverso una lettura e linguaggi contemporanei e originali. Una compagine di danzatori, un attore, video proiezioni, strumenti al servizio del messaggio profondo e chiaro di questo album: proviamo ad abbattere quel muro di solitudine e aprirci al mondo.”

Venerdì 30 gennaio, dalle ore 19.00, al Funaro è in programma un nuovo appuntamento con “Di cena in (s)cena”, un’esperienza gastronomica, che propone un menù (a prezzo fisso), con piatti della tradizione toscana rivisitati con fantasia, di pesce e opzioni anche veg e vegetariane, a cura di Federico Gerace e di Luca De Caroli. Su www.teatridipistoia.it le proposte della settimana e del prossimo appuntamento. Per prenotazioni 0573 977225, dal lunedì al giovedì, dalle 16.00 alle 19.00 e mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure scrivendo a ilfunaro@teatridipistoia.it

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