Pistoia – Domenica 22 febbraio, alle ore 16.00 e in replica per le scuole il 23 e 24 febbraio, alle ore 10.00 al Piccolo Teatro Mauro Bolognini va in scena L’Orso felice, della Compagnia Dimitri/Canessa, uno spettacolo per bambini tra i 3 e i 6 anni e per le famiglie. Tratto da L’orso che non c’era, di Oren Lavie, indaga il tema dell’identità in modo poetico e lieve. “C’era una volta, Tanto Tempo Fa, un Prurito. Non era un prurito grandissimo. Non era un prurito da niente. Era un prurito normale. E il prurito desiderava una bella grattatina. Tanto Tempo Fa”, si legge nel testo. E ancora: “Be’, tutti sanno che gli orsi si grattano quando sentono prurito, ma non molte persone sanno che i Pruriti si grattano perché sono Orsi!” Nasce prima l’orso o il suo prurito? La favola di Oren Lavie sembra chiederci la soluzione di questo indovinello, che ricorda un famoso paradosso. Nasce prima l’uovo o prima la gallina? Dal Prurito dell’incipit, gratta, gratta nasce un orso. E l’orso trova nella tasca della sua pelliccia un foglio con una domanda: “Tu sei me?” E tre indizi: sono un orso molto gentile, sono un orso felice e anche molto bello. Intraprende il suo percorso in una “fantastica foresta”, dove impara a riconoscere i diversi tipi di silenzio: il piccolo silenzio delle foglie, quello profondo della terra, l’antico silenzio degli alberi e il silenzio più silenzio di tutti, il suo. Il suo silenzio lo porta a fare la conoscenza della Mucca Mollacciona (una morbida mucca che assomiglia molto a una poltrona), del Penultimo Pinguino, a scoprire che è molto meglio annusare i fiori che contarli e che per andare Avanti, certe volte, è anche necessario perdersi. Inizia così una storia semplice ma filosofica di un orso alla ricerca di se stesso, della propria identità, che cerca risposte a domande apparentemente semplici e lo fa relazionandosi con gli altri perché è solo attraverso i rapporti interpersonali che possiamo realmente capire chi siamo. Dicono Elisa Canessa e Federico Dimitri: “Quella dell’Orso che non c’era è una storia subito sorprendente. Racconta di un orso che nasce da un prurito, che ha bisogno di essere grattato e quando trova qualcosa di concreto cui appoggiarsi, un albero cresce finché nasce l’orso. A pensarci bene, non è proprio quello che capita anche a tutti noi, quando nuovi “pruriti”, sogni, fantasie nascono in noi e iniziano a crescere, generando qualcosa di nuovo? Non è proprio questo uno degli accadimenti che stanno alla base di qualsiasi “gioco” e, quindi, di qualsiasi atto teatrale?”
L’appuntamento fa parte della III edizione Vitamina T – il Teatro fa bene, il progetto che promuove il benessere dei bambini (sotto i 14 anni) e delle famiglie attraverso il teatro, a cura di Teatri di Pistoia e Far.Com., con il sostegno del Comune di Pistoia, la collaborazione di Studiamente APS, di Azienda USL Toscana Centro Uffici Salute Mentale Infanzia e Adolescenza di Pistoia e U.L.E.P.E. – Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna di Pistoia. Come è possibile usufruire delle agevolazioni per gli spettacoli in programma? I farmacisti delle quattro Farmacie Comunali sul territorio del Comune di Pistoia, i professionisti di Studiamente APS, i dottori dell’Azienda USL Toscana Centro di Pistoia – Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, gli impiegati degli uffici U.L.E.P.E. distribuiranno i 1000 biglietti che daranno la possibilità sia ai minori che agli adulti, loro accompagnatori, di vedere spettacoli della Stagione 2025/2026 a costi calmierati ovvero € 4 per la Stagione Ri-Belli e € 8 per le Stagioni Danza, Prosa e Concertistica al Manzoni. I tagliandi dovranno essere convertiti in biglietti presentando gli stessi presso le biglietterie dei Teatri di Pistoia.
Il 21 marzo verrà inoltre proposto un convegno formativo incentrato sul rapporto tra virtuale e reale, dedicato a genitori, insegnanti, educatori e chiunque sia interessato (a breve verranno annunciati i dettagli).



