Roma – L’Auditorium di CNA Nazionale ha ospitato l’edizione 2026 di “Made in Italy: Valore Economico, Sociale, Etico”, ovvero l’incontro annuale che il comparto Federmoda organizza in occasione della “Giornata Nazionale del Made in Italy” che, per l’edizione 2026, è coinciso con un risultato importante ovvero la pubblicazione del Piano Strategico CNA Federmoda 2026–2030.
In questo contesto, dove sono emerse le criticità della filiera dovute ad un sistema squilibrato nel quale gli oneri si concentrano sugli anelli più deboli della filiera, è intervenuto anche Luca Benedetti, Presidente di CNA Federmoda Toscana Centro.

«La filiera della moda opera, oggi, in un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati, rallentamento della domanda internazionale e crescenti pressioni sui costi energetici e finanziari – ha dichiarato Luca Benedetti – a questi fattori si sommano le difficoltà strutturali già presenti, che colpiscono in modo particolare le micro e piccole imprese, cuore produttivo del Made in Italy. Il rischio concreto è quello di rendere ancora più fragili gli anelli produttivi più esposti, con effetti sull’occupazione, sulla trasmissione delle competenze e sulla tenuta complessiva delle filiere territoriali. Per questo riteniamo indispensabile un rafforzamento degli strumenti di politica industriale e un impegno condiviso tra istituzioni, brand e sistema produttivo, per garantire sostenibilità economica, certezza delle regole e prospettive di medio-lungo periodo. Ecco perché si è arrivati alla definizione del ‘Piano Strategico CNA Federmoda 2026-30’ che nasce con l’obiettivo di affrontare questa fase con realismo e responsabilità, offrendo proposte concrete e subito attuabili in modo da poter accompagnare il settore fuori dall’emergenza e costruire, così, le condizioni per una crescita più equilibrata e resiliente».
«Il settore ormai da qualche tempo si trova in una situazione di estrema delicatezza – ha affermato il Responsabile Nazionale CNA Federmoda, Antonio Franceschini – quest’anno abbiamo affrontato un ampio ventaglio di problematiche, nella consapevolezza della necessità di lavorare sia sul breve periodo che per disegnare un programma di politiche che guardi al futuro».


