Montecatini Terme – Con una nota la prefettura ha spiegato i motivi che hanno spinto il prefetto Angelo Gallo Carrabba ad istituire a Montecatini Terme la cosiddetta “zona rossa”.
“Sentiti il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ed il Sindaco di Montecatini Terme, ed accertata la sussistenza dei presupposti di urgenza e necessità richiesti dalla legge, il Prefetto di Pistoia ha adottato un’ordinanza ai sensi dell’articolo 2 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in corso di pubblicazione.
Il provvedimento, che avrà validità per tre mesi, dispone un rafforzamento dei divieti e delle limitazioni vigenti a tutela della sicurezza urbana, del decoro e della fruibilità dei luoghi in un’area del centro cittadino, il cui perimetro è puntualmente specificato in ordinanza, prossima alla stazione ferroviaria di Montecatini Centro ed alla Basilica di Santa Maria Assunta. I controlli sull’osservanza della misura competono, come di consueto, alle forze di polizia statali e locale. I relativi risultati saranno oggetto di periodico monitoraggio”.
Dunque il dado è tratto, tuttavia, seppur la maggioranza che governa Montecatini sia pienamente d’accordo sul fatto che una maggiore presenza sul territorio di Polizia, Carabinieri ed agenti della Finanza sia auspicabile e necessaria, resta qualche perplessità sulla scelta di istituire una zona rossa.
Perplessità che nascerebbero da una “normativa ancora carente” in materia.
Proprio questi dubbi del sindaco Claudio Del Rosso e della sua maggioranza, peraltro esternati anche nell’ultimo consiglio comunale, hanno dato il là per l’ennesima critica da parte dell’opposizione di centrodestra che invece plaude con fermezza alla mossa fatta dal prefetto Angelo Gallo Carrabba.
Comunque, quale che siano le opinioni una cosa è certa a Montecatini e in provincia, va invertito un trend ormai avviato da qualche anno, che stanno facendo assomigliare la città termale sempre più a Caracas (con tutto il rispetto per la capitale venezuelana) che non a quel gioiello Liberty che tutto il mondo invidiava alla Valdinievole ed all’Italia, solo una cinquantina di anni fa. Gli ultimi fatti di cronaca ne sono una prova inoppugnabile.


