Pistoia – Lunedì 26 gennaio, alle ore 10.00, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, debutta per le scuole, Soit gentile et tiens courage! Notizie dall’alloggio segreto, di e con Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, con i disegni di Alberto Pagliaro, i costumi di Marta Biagini, le musiche di Ellie Young, gli elementi scenici di Isabella Panicucci e la collaborazione artistica di Lucio Diana. Lo spettacolo della compagnia Orto degli Ananassi, in coproduzione con Teatri di Pistoia è adatto ai bambini dagli 8 anni in su e sarà in replica anche il 27 gennaio nel programma de Le parole di Hurbinek 2026 e il 28 gennaio.
Partendo dalla rielaborazione del Diario di Anne Frank, questa proposta di teatro di figura si concentra sul racconto dei due anni, tra il luglio del 1942 e l’agosto del 1944, durante i quali la famiglia Frank, quella dei Van Daan e il dentista Dussel, restarono nascosti negli ultimi due piani della ditta di spezie del papà Pim (Otto Frank) in via Prinsengracht, ad Amsterdam. La testimonianza limpida, diretta, l’espressività sorprendente di un’adolescente che racconta del proprio mondo interiore sono al centro di questa trasposizione che mira a sottolineare la possibilità così personale, brillante e ironica di resistere agli orrori della Storia, il tenace tentativo di rimanere felice e viva nonostante tutto. Nel rispetto di quei tragici eventi si racconta la ferocia attraverso la meraviglia, l’innamoramento per la vita oltre l’orrore e le ombre della minaccia antisemita, rievocando così, con dolcezza, la straordinaria sensibilità e forza di una delle personalità più importanti e toccanti della Resistenza al nazismo.
Questa costruzione narrativa e scenica non omette il dolore ma sa trasformarlo ed è capace di ispirare gli adulti su nuove possibilità per affrontare, con i più piccoli, il dolore e le difficoltà. La segregazione causata dalla guerra, oggi richiama inevitabilmente alla mente quella che i giovani hanno vissuto in pandemia, ad esempio e che troppo spesso non hanno elaborato. Il pubblico sarà invitato ad ascoltare una storia semplice ma difficile da dimenticare. E come ogni evento decisivo nella storia dell’umanità, ci ricorderà del rispetto che dobbiamo alla vita ogni giorno.
Il linguaggio è quello del teatro di figura: al centro di una scena, estremamente accurata e ricca di sorprese, un piccolo teatrino, un diorama su cui poggia una narrazione fatta di parole e immagini, evocativa, di facile accesso per i più piccoli e capace di stupire gli adulti.
Il messaggio finale della storia è chiaro: la cura e la bellezza del proprio animo possono rappresentare un grande strumento di difesa contro i più ingiusti atti di violenza.


