Danza, Manetti: “Deve entrare nei cartelloni dei teatri della Toscana”

2 Minuti di Lettura

Toscana – “Gli spettacoli di danza devono trovare uno spazio stabile e strutturato nella programmazione dei teatri toscani, a partire da Firenze”. Lo ha detto stamani l’assessora alla cultura Cristina Manetti, in occasione della visita all’Opus Ballet, tra i più importanti centri internazionali di danza in Europa, con sede a Firenze in via Ugo Foscolo.

Nel corso del sopralluogo a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Andrea Vannucci, l’assessora Manetti ha incontrato la fondatrice Rosanna Brocanello, responsabile della struttura, e Daniel Tinazzi, che insieme guidano la direzione artistica del centro coreografico internazionale Opus Ballet, realtà che ha assunto questo ruolo nel 2004 dopo la fondazione della scuola nel 1999.

L’assessora ha visitato gli spazi della struttura, assistendo anche ad alcune prove della compagnia di danza, impegnata in questi giorni nella preparazione del debutto dello spettacolo “Casanova”, in programma a Padova. Un’occasione per toccare con mano il lavoro quotidiano di formazione, produzione e ricerca artistica che rende Opus Ballet un punto di riferimento nel panorama coreutico europeo.

Durante l’incontro è stato fatto il punto sulle attività svolte e sulle prospettive future della compagnia, che continua a investire nella qualità artistica e nella dimensione internazionale della danza contemporanea. Come molte realtà dello spettacolo dal vivo, anche Opus Ballet partecipa ai bandi regionali a sostegno delle produzioni culturali.

Proprio partendo da questa esperienza, Manetti ha voluto rilanciare il tema del ruolo della danza nel sistema culturale toscano:
“Esperienze come Opus Ballet – ha spiegato- dimostrano il valore e il livello della danza in Toscana. Per questo è fondamentale che trovi uno spazio più strutturato all’interno dei cartelloni teatrali. La danza deve entrare a pieno titolo nella programmazione dei teatri, non come elemento occasionale ma come componente stabile dell’offerta culturale”.

Un impegno che guarda al futuro del settore, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della danza nei circuiti istituzionali e ampliare le opportunità per artisti, compagnie e pubblico.

Share This Article