Toscana – Le associazioni ambientaliste valutano positivamente il testo della nuova convenzione fra la Regione e comuni interessati dalle aree protette di Fucecchio e Sibolla, recentemente approvato dalla Giunta Regionale della Toscana.
Il provvedimento, che rappresenta il primo atto dedicato a questo tema della nuova Giunta, riprende in buona misura i contenuti della convenzione precedente, scaduta nello scorso mese di ottobre, ma tiene conto dell’importante ruolo attribuito alla Lipu dalla stessa Regione Toscana nell’ambito della gestione delle due riserve naturali e tende a rafforzare la collaborazione fra i diversi soggetti coinvolti (Regione, comuni, Consorzio di Bonifica e Lipu), anche attraverso la creazione di una cabina di regia, che finora è mancata.
La nuova convenzione inoltre si allinea ai contenuti della L.R. 30/2015 per ciò che attiene all’uso ed alla eventuale attribuzione dei beni legati alle Riserve Naturali (centri visita e osservatori), specificando che si tratta di strutture strettamente legate alle funzioni delle aree protette, che i comuni interessati per territorio (Larciano Altopascio e Ponte Buggianese) potranno gestire in proprio o affidare ad una associazione ambientalista di livello nazionale (articolo 9). In ogni caso la Lipu, per l’espletamento delle attività gestionali che gli sono state conferite, potrà utilizzare i centri visite delle due riserve e l’Osservatorio Faunistico delle Morette.
Ricordiamo che la mancanza di requisiti per la gestione delle strutture, a seguito dell’approvazione della L.R. 30/2015, è stata la motivazione utilizzata a suo tempo per privare il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio di un ruolo che tale associazione ha assolto per due decenni. Il venir meno di un soggetto con finalità, struttura e competenze specifiche aveva determinato una situazione di sostanziale abbandono delle aree protette, al quale la precedente amministrazione regionale ha dovuto far fronte facendo un bando per un’attività di co-progettazione con un soggetto del terzo settore che rispondesse ai requisiti della legge regionale in materia di aree protette. La Lipu ha vinto il bando e nel settembre 2024 è stata siglata una convenzione che affida all’associazione una serie di attività gestionali da effettuare di concerto con i comuni, il Consorzio di Bonifica ed alcuni soggetti scientifici. Gli effetti di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti i cittadini fruitori delle aree protette: l’osservatorio delle Morette è stabilmente aperto tutti i fine settimana e i giorni festivi. Il Centro Visite della Riserva Naturale del Lago di Sibolla (recentemente ristrutturato) ed il relativo percorso di visita, correttamente gestiti, hanno visto una notevole affluenza di pubblico ed un eco mediatico ben superiore al passato.
Resta il nodo del Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, che potrà essere gestito in proprio dal Comune di Larciano o affidato ad un soggetto qualificato del terzo settore, con le caratteristiche previste dalla normativa regionale.
Ci aspettiamo quindi un atteggiamento positivo e di leale collaborazione dai comuni e dal Consorzio di Bonifica, con il comune obiettivo di gestire al meglio un bene di straordinario valore, anche in considerazione del fatto che entrambe le aree hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di zone umide di importanza internazionale.
Sarebbe un atto davvero irresponsabile in questa fase rifiutarsi di sottoscrivere il testo da poco licenziato e far naufragare di nuovo tutto nel caos.


