Giovani, la Toscana prima per attrattività. Confcommercio: “un modello che crea valore e futuro”

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Filippo Gruni

Pistoia – “I numeri dimostrano come investire in contesti a misura di giovani sia la scelta più efficace per far crescere territori e imprese: la Toscana è un caso nazionale di successo, e non è un risultato casuale”. Lo afferma Filippo Gruni, vicepresidente di Confcommercio Pistoia e Prato e vicepresidente nazionale del Gruppo Giovani Confcommercio, commentando i dati dell’ultimo Rapporto CNEL sull’attrattività territoriale giovanile, che collocano la regione stabilmente nella prima fascia italiana.

Negli ultimi quindici anni, tra il 2011 e il 2024, la Toscana ha registrato un saldo migratorio positivo di circa 14mila giovani under 34, diventando la regione con il miglior rapporto tra partenze e arrivi dall’estero a pari merito con il Lazio. Un risultato che, secondo lo studio, vale oltre 5 miliardi di euro in termini di capitale umano: 12 miliardi generati dagli ingressi da altre regioni e dall’estero, contro 7 miliardi di valore perso per le uscite.

Il Rapporto CNEL utilizza l’Indice di Simmetria dei Flussi Migratori (ISFM), che misura il rapporto tra giovani in uscita e in entrata: più l’indice è basso, più un territorio è attrattivo. La Toscana registra un valore pari a 5, il migliore in Italia, davanti a regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e a tutte le regioni del Mezzogiorno.

“È un dato strutturale – prosegue Gruni – che racconta una combinazione rara nel panorama nazionale: pochi giovani che lasciano la regione, molti che arrivano, soprattutto dall’estero e con profili qualificati. Questo significa più competenze, più innovazione, più consumi e più vitalità per il tessuto economico locale“.

Il CNEL sottolinea inoltre come, nel caso toscano, giochi un ruolo decisivo anche il “forte senso di appartenenza”, che contribuisce a trattenere i residenti, accanto a fattori economici, culturali e alla qualità della vita. A livello territoriale spicca Firenze, che risulta la provincia più attrattiva d’Italia per i giovani, con un ISFM di 2,48, migliore persino di Milano e Roma. Nella top ten nazionale figurano anche Siena e Pisa, a conferma di un’attrattività diffusa e non limitata al solo capoluogo regionale.

“Questi risultati – conclude Gruni – indicano una direzione chiara anche per le politiche locali: servizi, mobilità, casa, formazione, spazi per l’innovazione, vita culturale e opportunità di lavoro qualificato non sono costi, ma investimenti ad altissimo rendimento. Dove i giovani scelgono di vivere e restare, crescono anche le imprese, il commercio e la qualità dell’economia. La Toscana lo dimostra, e territori come Pistoia e Prato devono continuare a puntare senza esitazione su questa strada”. 

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