Arezzo – Le imprese toscane non ce la fanno più. Troppi costi, troppa burocrazia, troppe promesse rimaste lettera morta. È stato questo il filo conduttore dell’incontro ad Arezzo tra Massimo Gervasi, rappresentante delle Piccole e Medie Imprese dell’Associazione PIN – Coordinamento Regione Toscana, e Giovanni Grasso, candidato al Consiglio Regionale con la lista civica “Casa Riformista”. Gervasi ha consegnato a Grasso un documento con sette richieste urgenti, definite “non più rinviabili” perché le aziende sono ormai allo stremo: snellire la burocrazia, abbattere i costi locali e le tasse, difendere il commercio di vicinato dalle multinazionali, garantire accesso al credito, puntare su innovazione e formazione, rilanciare centri storici e periferie, ridurre i costi energetici. Massimo Gervasi (PIN): “Le imprese non hanno bisogno di chiacchiere, hanno bisogno di fatti. Senza regole semplici e costi sostenibili non ci sarà più futuro per migliaia di aziende. E con loro rischia di sparire un pezzo di Toscana”. Grasso, figura nota in città e già insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e del Leone d’Oro a Venezia, ha raccolto l’appello promettendo impegno e coraggio: Giovanni Grasso: “Se le imprese crollano, crolla tutto: occupazione, consumi, entrate dello Stato. La politica deve agire subito, perché senza imprese non c’è lavoro e senza lavoro non c’è futuro”. L’incontro ha segnato un punto fermo: il tempo delle promesse è finito, ora servono risposte immediate.
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