Pietrabuona – È Silvio Pergreffi, Phoenix11, il vincitore della quinta edizione del Torneo Botte di Natale, da quest’anno inserito nel circuito del Campionato Italiano Blood Bowl, ospitato dal circolo Arci Agorà e organizzato con il cotributo di Greebo Games.
Un vero e proprio evento, al quale hanno preso parte 35 giocatori provenienti da tutta Italia: alle spalle del vincitore, romagnolo di Correggio, che schierava una squadra di Nurgle, il fiorentino Massimo Pampaloni, Serafino, in campo con un team di Wood Elves, e il pisano Marco De Ruggiero, Badstorm, con gli Shambling Undead.
Il gioco: su campi simili a scacchiere si affrontano formazioni di undici giocatori in sfide di football fantasy: elfi, nani, orchi, vampiri, impegnati in sfide all’ultimo touch down e, soprattutto, all’ultimo sangue.
Un gioco molto tattico, nel quale, però, anche la fortuna ha un peso importante: per decidere cosa accade quando due avversari si incontrano sul campo, è il tiro dei dadi, i normali dadi a sei facce o i dadi blocco tipici di questo particolare gioco.
A Pescia è da tempo attiva una lega fra le più note a livello nazionale, la Good Stone Blood Bowl Federation, che ha sede proprio nel circolo di Pietrabuona ed è protagonista di numerosi appuntamenti, fra tornei e campionati interni.
Ogni mercoledì i giocatori pesciatini si incontrano per allenarsi e per giocare le partite previste dal calendario delle competizioni interne.
Al Botte di Natale, oltre ai giocatori di casa, hanno preso parte i portacolori delle associazioni ludiche vicine, i Predatori Firenze, i Knights Prato, i Malasorte di Fornacette, gli Alfea di Pisa, i Luccini di Lucca; e nell’ottica di preparare al meglio gli appuntamenti internazionali della prossima stagione, il selezionatore della Nazionale, il pavese Francesco Alè, Menzogna, aveva portato gran parte del roster con cui affronterà i prossimi impegni europei e mondiali.
A premio anche il miglior realizzatore, il bolognese Marco Facchini, Fackko, la miglior difesa del fiorentino Tommaso Landini, Smilzo, il più cattivo, il pesciatino Dario Spina, Buttinho, e la squadra migliore, Nazionale esclusa, i Predatori.


