Pistoia – Venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17, presso l’Auditorium della Fondazione MAiC di Pistoia (Centro di riabilitazione per disabili della Fondazione Maria Assunta in Cielo – via San Biagio 102; via don Bosco 1) sarà presentato il libro ‘Infirmitas nell’iconografia dei miracoli di San Francesco d’Assisi nei secoli XIII-XIV’ di Benedetta Giovannelli, giovane pistoiese prematuramente scomparsa a causa di una malattia nel giugno 2024 all’età di ventitre anni. Una ‘infirmitas’ che racchiude in sé i concetti chiave di ‘sofferenza umana’, ‘carità cristiana’ e ‘guarigione spirituale’ e che si intreccia con quella che è stata la vita di Benedetta: il volontariato alla MAiC di Pistoia dal 2015, la passione per l’arte e il confronto con la malattia.
Il libro ripropone la tesi di Benedetta, incentrata sulla iconografia delle guarigioni miracolose di Francesco nelle tavole agiografiche realizzate nei secoli XIII e XIV. In questa occasione – che fa seguito alla presentazione del libro avvenuta a Firenze in S. Croce il 17 gennaio scorso, incontro che ha inaugurato le celebrazioni promosse dai frati della Basilica per gli ottocento anni dalla morte di S. Francesco – parteciperanno: don Diego Pancaldo (presidente della Fondazione MAiC), Benedetta Borri (Fondazione MAiC), don Ugo Feraci (Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia), Romilda Saetta, Gianluca Giovannelli, padre di Benedetta e Pietro Maranesi frate cappuccino, docente di ‘Teologia e Francescanesimo’ ad Assisi e Roma, nonché autore di decine di pubblicazioni sul santo di Assisi e sull’iconografia francescana.
L’incontro di venerdì 27 sarà anche l’opportunità di vedere i primi lavori eseguiti per la realizzazione de ‘Il Giardino di Benedetta’, lo spazio verde terapeutico situato dietro l’Auditorium, che verrà ufficialmente inaugurato a maggio 2026, poiché i lavori saranno ultimati il mese prossimo. «Il progetto del giardino ha iniziato a prendere forma verso la fine del 2024, da un confronto con mia moglie Serena – spiega Giovannelli. Benedetta amava molto i fiori ed i giardini e, vista la sua forte relazione con la Fondazione MAiC si è pensato di proporre la realizzazione di un ‘giardino terapeutico’, che fosse uno spazio bello, ma che avesse anche un’utilità per le tante persone che frequentano il centro di riabilitazione, visti i benefici che la natura ed il verde possono dare al benessere psicofisico. Il giardino insieme al libro rappresentano la volontà di tenere viva la memoria di Benedetta, nell’intento di trasformare un dolore così grande in frutti, in azioni positive utili in particolare per i più fragili. Si tratta di far germogliare quel lascito di segni e di semi di speranza che Benedetta ha gettato nella sua vita e che rappresentano di fatto la sua eredità spirituale».
Il progetto, realizzato granze al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio attraverso il bando ‘Piccole Bellezze 2025‘, ha coinvolto figure interne al centro MAiC, fra cui don Diego Pancaldo, la dott.ssa Ilaria Romani e il direttore Alessio Poli, oltre che Andrea Mati (paesaggista ed esperto di giardini terapeutici) e il padre di Benedetta, che di professione è architetto.
L’ingresso è libero. L’iniziativa, proposta dalla Diocesi di Pistoia, è inserita nel programma di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.


