Pistoia – Venerdì 13 marzo, alle ore 18.30, al Funaro è in programma un nuovo appuntamento con La Biblioteca, l’isola, le sue voci, pre-testi di lettura, a cura di Massimiliano Barbini. Per Scusate il ritardo, libri usciti ieri che leggeremo anche domani Milva Maria Cappelliniintrodurrà Ultima Genesi, di Octavia Butler, pubblicato da Urania nel 1987.
Il progetto prevede la presentazione di libri rimasti orfani di ristampa o di libreria. A fronte di più di 80000 nuove pubblicazioni ogni anno, più di 200 al giorno, quanti sono i libri che sarà valsa la pena leggere? Quanti resteranno nella nostra memoria? Quanti riusciranno a modificare la nostra visione delle cose? A renderci più aperti e curiosi verso gli altri ed il mondo? E soprattutto quanti valgono di più della carta su cui sono stampati? Riscoprire libri utili, spesso fondamentali, a rischio di estinzione o dimenticati troppo presto, è anche un’operazione ecologica perché ci indirizza verso le biblioteche pubbliche presidi di resistenza, rifugi contro la desertificazione e l’appiattimento culturale, serre di cura, raccolta e conservazione della curiosità.
Octavia Butler, all’anagrafe Octavia Estelle Butler (Pasadena, 22 giugno 1947 – Washington, 24 febbraio 2006), scrittrice, è stata un’importante voce del movimento afrofuturista e ha vinto tutti i maggiori premi per la fantascienza. È tra gli artisti ricordati nella Science Fiction Hall of Fame. Si definiva così: “una pessimista, se non sto attenta, una femminista sempre, una nera, una tranquilla egoista, un’ex battista, un’incoerente combinazione di ambizione, pigrizia, insicurezza, convinzione e determinazione”. Il libro racconta di Lilith, una statunitense nera, come l’autrice, che dopo aver perso marito e figlio assiste al fuoco atomico che consuma la Terra. Secoli dopo si sveglia nella stiva di un enorme veicolo spaziale alieno pilotato dagli oankali, che sono riusciti a evitare l’estinzione dell’umanità. Lilith e gli altri sopravvissuti sono rimasti addormentati, mentre gli alieni imparavano tutto ciò che potevano sul nostro pianeta. Arriva il momento di tornare e, dai giorni dell’olocausto nucleare, la Terra sarà di nuovo abitata, l’erba crescerà, gli animali pascoleranno e le persone impareranno a sopravvivere, ma i loro figli non saranno esattamente umani. L’idea-base di Ultima genesi è quella della xenogenesi cioè la nascita di una nuova razza dalla fusione di terrestri e alieni. Gli alieni sveleranno a Lilith di essere affascinati dai terrestri ma turbati da “due caratteristiche incompatibili”: la prima è “l’intelligenza, la caratteristica più recente che avreste potuto usare per salvarvi dalla guerra atomica” mentre la seconda è una “struttura gerarchica” primitiva e pericolosa. Gli alieni non sono astratti teorici, chiedono quindi ai terrestri di prestarsi a uno scambio genetico.
La Biblioteca, l’isola, le sue voci prevede inoltre i Compleanni d’autore, che partono dalla premessa che i grandi autori si siano guadagnati sul campo il diritto all’immortalità e che quindi vadano festeggiati nel giorno del loro compleanno, raccontandoli con le loro stesse parole perché, come diceva Italo Calvino, un classico non ha mai finito di dire ciò che ha da dire. Racconti da una biblioteca d’autore. Libri, storie e aneddoti dal Fondo Paolo Grassi ci dice che la biblioteca d’autore è qualcosa di più di una raccolta di libri. È una sorta di autoritratto, un archivio sentimentale e, insieme, uno strumento di conoscenza e di lavoro. Il percorso propone un piccolo viaggio fra i libri, gli inserti, le dediche, le note a margine e le vicende di un uomo che ha cambiato il volto del teatro inventandosi, insieme a Strehler, il teatro a finanziamento pubblico italiano, a partire da uno degli archivi custoditi nella Biblioteca del Funaro.
Le biblioteche sono luoghi vivi, quella di un teatro può avvantaggiarsi della creatività e le competenze di chi lavora con lo spettacolo dal vivo, trasformandosi anche in occasione di incontri originali, come in questo caso. La Biblioteca del Funaro, a Pistoia – proclamata dal Ministero della Cultura, nel 2026, Capitale italiana del libro – è dedicata al teatro e alla ricerca teatrale del ‘900, con testi sulle drammaturgie, sulla pedagogia e sulla formazione teatrale, volumi di grandi autori e maestri del teatro del Novecento e materiale di documentazione audiovisiva, è sede del Fondo Andrés Neumann e del Fondo Paolo Grassi ed è inserita nella Rete Documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). Fa parte del progetto del Comune di PistoiaLibrida, che si propone come spazio comune di tutti i lettori e dei produttori di lettura a livello cittadino, un’interfaccia digitale permanente in grado di diventare la “casa comune a distanza” di biblioteche, librerie, case editrici locali e altri soggetti operanti nella filiera del libro e partecipanti al Patto di Pistoia per la Lettura.
Venerdì 13 marzo, dalle ore 19.00, al Funaro è in programma un nuovo appuntamento con “Di cena in (s)cena”, un’esperienza gastronomica, che propone un menù (a prezzo fisso), con piatti della tradizione toscana rivisitati con fantasia, di pesce e opzioni anche veg e vegetariane, a cura di Federico Gerace e di Luca De Caroli. Su www.teatridipistoia.it le proposte della settimana e del prossimo appuntamento. Per prenotazioni 0573 977225, dal lunedì al giovedì, dalle 16.00 alle 19.00 e mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure scrivendo a ilfunaro@teatridipistoia.it


