Gli scarti tessili diventano nuovi tessuti di moda

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Prato – L’attività svolta dall’azienda pratese Trafi Creatività Tessile è stata protagonista dell’evento del Cluster nazionale Made in Italy a Scandicci. Il progetto è stato infatti individuato fra i dodici da portare all’attenzione nazionale per illustrare “le concrete prospettive di innovazione per la manifattura italiana”. Promosso nell’ambito del percorso europeo RegioGreenTex che vuole rendere la filiera tessile circolare in tutta l’Unione Europea, il progetto di Trafi punta a dare nuova linfa e vita agli scarti tessili. L’azienda tessile si è così occupata di trasformare rifiuti e scarti tessili in nuovi materiali e tessuti sperimentali, sviluppando prototipi, testando processi, cercando soluzioni di upcycling che potessero essere scalabili. Il risultato derivante è una serie di campioni e manufatti che raccontano come ricerca, tecnica e creatività possano dare nuova vita a ciò che normalmente viene scartato.

“E’ per noi una soddisfazione potere portare all’attenzione nazionale e ministeriale i risultati di questo progetto – spiegano Fabio Giusti, Nicolò Coffaro e Daniele Luconi di Trafi Creatività Tessile -. Investire in innovazione e sostenibilità significa guardare al futuro del settore tessile, salvaguardare i posti di lavoro e preservare l’ambiente circostante. Obiettivi che sono stati sempre fondanti della nostra attività aziendale”.

Ricordiamo che Trafi si occupa dal 1983 di creare effetti fantasia per la moda. L’obiettivo è quello di dare sempre nuovi strumenti ai fashion designer. “Con la nostra ricerca, la tecnica dell’agugliatura è entrata nel mondo della moda: non più feltri a uso tecnico, ma tessuti e capi mai visti” ricordano da Trafi. Nell’ambito di RegioGreenTex, finanziato dalla Commissione Europea, con 44 partner provenienti da 11 regioni, l’azienda pratese ha lavorato sul riuso degli scarti tessili. E grazie alla collaborazione con altri clienti ne sono nati ulteriori progettualità. “Ne sono nati altri studi, altri tessuti – aggiungono da Trafi -. E alcuni di loro sono già nei campionari dei clienti per la prossima stagione”.

La Giornata del Made in Italy ha voluto offrire un momento di confronto e riflessione sui profondi cambiamenti che stanno interessando i sistemi italiani di ricerca, formazione e produzione, sempre più inseriti in un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione. “L’evento ha riunito istituzioni, università, centri di ricerca, esperti, giovani talenti e imprese – spiegano gli organizzatori -. L’obiettivo è stato quello di analizzare politiche e prospettive, condividere esperienze significative e individuare progetti concreti e interdisciplinari capaci di rafforzare la competitività, la sostenibilità e il posizionamento del Made in Italy nel mondo. In questo quadro, assume un ruolo centrale la capacità di rafforzare le connessioni tra formazione avanzata, ricerca applicata, trasferimento tecnologico e cooperazione internazionale, come leve fondamentali per sostenere l’innovazione e la resilienza del sistema produttivo”.

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