Treni, Baccelli risponde a interrogazione Niccolai (Pd) “I soldi delle penali vanno ai bonus e a interventi per migliorare il servizio. Verifiche ancora in corso su tre anni”

2 Minuti di Lettura

TOSCANA – “Gli importi delle penali sono utilizzati principalmente in forma di bonus per acquisto di abbonamenti, oltre che di eventuali altri interventi per il miglioramento del servizio agli utenti”.
Lo scrive l’assessore regionale ai trasporti, Stefano Baccelli, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere Marco Niccolai (PD) “In merito ai recenti disservizi del trasporto pubblico ferroviario regionale”.
«Avevo posto all’assessore – spiega Niccolai – diversi quesiti relativi ai disagi ferroviari, in particolare sulla linea Viareggio-Pistoia-Firenze. Una questione sulla quale abbiamo sviluppato recentemente una mobilitazione come gruppo Pd in Regione, facendo precise richieste a Trenitalia e al governo nazionale. Nella sua risposta, l’assessore Baccelli, che ringrazio per la consueta disponibilità, conferma ciò che avevamo messo in evidenza: nel periodo pre-Covid, nelle 14 tratte ferroviarie nelle quali è organizzato e garantito il servizio di trasporto pubblico su ferro in Toscana, si era raggiunto un livello di affidabilità molto alto, tanto che non fu pagato nessun bonus mensile nel corso dell’intero anno, con indice di affidabilità che era pari al 96,4%. Nel solo dicembre 2023, invece, i bonus pagati sono stati ben 8 sulle 14 linee toscane.
Nella mia interrogazione, inoltre, avevo posto una questione proprio sulla destinazione delle risorse derivanti dal pagamento delle penali da parte di Trenitalia e sulla necessità che esse vengano utilizzate anche per migliorare il servizio a favore dei viaggiatori. Un’esigenza che l’assessore, con la sua risposta, conferma. Aggiungo che, dalla risposta all’interrogazione, emerge che sono in corso le verifiche sul periodo 2021-2022-2023 e quindi la questione non è tutt’altro che chiusa. Certo, le penali devono essere usate per miglioramento servizio oltre che per il bonus abbonati, misura importante ma che è una magra consolazione di fronte a disservizi perduranti. Torno a ripeterlo: occorre cambiare rotta, c’è bisogno che il trasporto ferroviario locale torni ad essere una priorità nazionale. Il ministro Salvini – conclude Niccolai – dia indicazioni chiara alla società controllata dal Governo, il gruppo Ferrovie dello Stato».

Share This Article